Varese

“Aperitivo in Rosa” della Oprandi: ripartire dalle donne

L'aperitivo organizzato per sostenere Luisa Oprandi

Affollato “Aperitivo in Rosa”, nel ristorante “Da Vittorio” a Varese, organizzato dalle donne della lista civica “Varese&Luisa”, per sostenere la candidata sindaco del centro sinistra Luisa Oprandi. Tante donne che hanno brindato al successo della Oprandi, candidata sindaco di Pd, Sel, Idv e lista civica “Varese&Luisa”, che è apparsa tra tante amiche e sostenitrici di tutte le età. A rendere ancora più simpatico il clima, le note e la voce del bravo Giò Ardemagni, che ha proposto, accompagnandosi con la chitarra, alcuni classici della canzone d’autore italiana, da Fabrizio De Andrè a Ivano Fossati.

Un’occasione, per la candidata sindaco del centro sinistra Luisa Oprandi, insegnante varesina e da sempre impegnata nel mondo del volontariato, per ribadire il ruolo centrale delle donne a Varese, ma anche nelle liste che appoggiano la sua corsa per Palazzo Estense. “Abbiamo voluto partire dal tema delle pari opportunità sul piano del genere. Varese è una città  – ha sottolineato la Oprandi - a cui le donne danno e hanno sempre dato tanto. Penso al mondo delle professioni, al mondo dell’associazionismo e del volontariato, al mondo della cultura e della scuola”. Per la Oprandi, le donne rappresentano il capoluogo con dignità e rigore. “A Varese le donne sono presenti con la loro sensibilità, ma anche con una grande capacità di tenere i piedi per terra. Un grande valore aggiunto, dunque, anche per le istituzioni rappresentative. E trovo molto discutibile che nelle liste, penso a Pdl e Lega, le donne siano una presenza risicata”.

Un’esperienza, quella della lista civica che appoggia la Oprandi, davvero esemplare. “Tra le 64 persone che hanno contribuito alla nascita della lista ‘Varese&Luisa’, al suo programma, ai temi prioritari, più di metà erano donne. Una presenza significativa di donne che si ripete anche nelle liste che mi appoggiano per la corsa di sindaco”.

28 aprile 2011
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Un commento a ““Aperitivo in Rosa” della Oprandi: ripartire dalle donne

  1. Linda il 29 aprile 2011, ore 10:22

    E allora poteva mettere una donna a cantare, no? L’Ardemagni è comunque divino.

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