Varese

Angelini (Pdl): favorire il dialogo per il bene di Varese

Da sinistra, Pramaggiore e Angelini

Dialogo e sussidiarietà come priorità della campagna elettorale, ma anche dell’impegno in Consiglio comunale. E’ ciò che è stato ribadito oggi, in un incontro presso l’Uva Rara di via Cavallotti a Varese, dall’assessore alla Promozione del territorio del Comune di Varese, il Pdl Enrico Angelini, e dal consigliere comunale Pdl Mauro Pramaggiore. Temi che devono diventare punti di riferimento per l’impegno dell’amministrazione comunale.

“E’ necessario rimettere in dialogo una serie di soggetti, per costruire insieme un percorso – dichiara l’assessore Angelini -. Mettere insieme eccellenze e competenze, forze della società che collaborino tra loro. Ho proposto diversi progetti, con questo metodo. Il problema è continuare dopo le elezioni, andare avanti, mantenere l’entusiasmo e realizzare questi progetti”.  Costruire un modo di lavorare e utilizzarlo di là delle elezioni. Palestra di questo “lavorare insieme” può essere anche il Consiglio comunale. “In questa situazione – continua Angelini -, in cui sono state abolite le Circoscrizioni e in cui agiscono ‘partiti leggeri’, il Consiglio comunale diventa uno dei pochi luoghi dove imparare e fare politica”.

Anche Mauro Pramaggiore, candidato Pdl al Consiglio comunale di Varese, ragiona intorno a quella che deve essere l’impegno prioritario dopo il voto. “E’ necessario mantenere i servizi in una condizione di scarsità di risorse – dice Pramaggiore -, una condizione non temporanea”. Che fare, allora? “Il modello non può essere il centralismo,  e neppure il liberismo: occorre mettere in campo la sussidiarietà sociale, coinvolgendo la società e i suoi protagonisti”.  Un valore al cui ispirare il lavoro in Consiglio comunale, anche al di là degli schieramenti. “Facciamo un esempio: sui temi della famiglia, occorre trovare posizioni comuni, senza farsi bloccare da veti incrociati, spesso di carattere ideologico”. Dunque, una sfida importante per i candidati. “Se prevarrà in Consiglio una componente centrista e moderata – conclude Pramaggiore -, questo metodo di costruire relazioni e lavorare seriamente sui temi fondamentali, potrà avere la meglio”.

28 aprile 2011
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