Varese

Fontana apre la campagna. “Pd, i veri conservatori”

Fontana rivolge un messaggio ai candidati del Carroccio

Il sindaco arriva in leggero ritardo all’apertura della sua campagna elettorale. Un piccolo ritardo per Attilio Fontana, sindaco uscente e candidato sindaco del centrodestra, anche dovuto allo spostamento, all’ultimo momento, per la pioggia, dal dehors del  Carducci al Conrad. Applausi. Qualche corposo aperitivo. Deliziosi “stuzzichini”.  Strette di mano, sorrisi. Sono presenti esponenti del Pdl come Stefano Clerici e Giossi Montalbetti, ma soprattutto è la serata dello stato maggiore del Carroccio varesino. Ci sono i consiglieri leghisti, il capolista Ghiringhelli, il segretario cittadino Piatti,  il consigliere Porrini. E poi gli assessori Zagatto e Binelli, i presidenti di Circoscrizione Lazzarini e Realini. Non mancano neppure il difensore civico Sergio Terzaghi, l’avvocato Andrea Mascetti, il direttore del Teatro di Varese, Filippo De Sanctis.  

Un inizio di campagna elettorale soft, tra amici e militanti. Con inevitabile foto di gruppo fuori dal locale e, subito dopo,  fitto scambio di battute con i media. Fontana è convinto di vincere, ma non esclude il ballottaggio. “Bisogna impegnarsi fino alla morte, due settimane di impegno pancia a terra”. Per Fontana avere sette liste nel centrodestra rende possibile il secondo turno. Ma si arriva subito al duro attacco sferrato dal Pd contro Fontana sul teatro di piazza Repubblica. “Il Pd è il partito più conservatore del Paese, non può parlare di immobilismo: il segretario Bersani potrebbe espellere dal partito gli esponenti del Pd varesino”, ironizza il sindaco.

Il sindaco attacca su quello che il Pd ha definito il “teatro-fantasma”, promesso e mai realizzato dalla giunta Fontana… “Forse è il caso di ricordare che da 30 anni si parlava del problema, e intanto noi abbiamo acquisito la Caserma Garibaldi, un fatto concreto. Non solo: per il teatro abbiamo trovato già un imprenditore privato disposto a impegnarsi nel progetto”. (E qui il sindaco fa intendere che, di imprenditori, non ce n’è più uno solo: ma sono cose che non si possono scrivere).  “Il prossimo sindaco non ha che da fare la variante urbanistica e bandire la gara”, conclude il sidaco. Ma non è tutto: arriva così la  stoccata finale. “Infine è il caso di ricordare che, per quanto riguarda il federalismo comunale, era esclusa la cessione gratuita di beni del Ministero della Difesa, come la Caserma Garibaldi. Non è possibile fare politica attaccando gli avversari su notizie prive di fondamento”.

Chi preferisce tra i suoi concorrenti nella corsa alla poltrona pià alta di Palazzo Estense? “Preferisco Fontana – taglia corto il sindaco, sorridendo -. Anche se devo riconoscere che Raffaella Greco sta portando avanti bene la sua campagna elettorale”. Sull’Udc, Fontana riconosce di avere “lavorato bene con gli assessori Udc, persone serie e corrette”. E per quanto riguarda la controversa delega alla Cultura? La conserverà, se rieletto sindaco? “Con i se e con i ma la storia non si fa – dice Fontana -. Prima vedremo se saremo confermati e poi si deciderà”.

Alla fine, il locale inizia a svuotarsi, restano gli amici più stretti, la figlia, gli assessori. “Questa sera mi aveva detto che aveva intenzione di fare un salto, se riusciva, anche il sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini – svela Fontana -. Un vecchio amico, un vecchio comunista: uno di quelli “duri e puri”. Ma anche un uomo integerrimo, con  grandi valori”. Un atto di fair play, da parte del primo cittadino leghista di Varese. Un Fontana capace di riconoscere meriti anche agli avversari più diversi e distanti. Chapeau.

27 aprile 2011
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Un commento a “Fontana apre la campagna. “Pd, i veri conservatori”

  1. abramo il 28 aprile 2011, ore 06:39

    abbiam tolto le pantofole?

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