Varese

Città della fotografia, Varese scopre la sua vocazione?

Sono anni che si riflette, a Varese, su quale possa essere la sua vera, più profonda vocazione. Una riflessione portata avanti da politici, addetti ai lavori, giornalisti. Si profila ora una serie di iniziative che puntano tutte su una vocazione che da tempo si coltiva a Varese: la fotografia. Ci sono grandi fotografi varesini, a partire da un maestro come Giorgio Lotti, che da tempo portano in giro per il mondo il nome della città giardino. Un autore come Lotti è molto conosciuto ovunque e ora, grazie ad una mostra imminente, sarà ancora più conosciuto anche a Varese.

Ma la vocazione a descrivere il mondo grazie all’obiettivo, non si limita a grandi professionisti che costituiscono certamente un valore aggiunto, ma si concretizza in proposte e iniziative che si stanno realizzando. Su questo fronte va considerato l’approdo della fotografia al Premio Chiara. Un approdo che prende il nome di Riccardo Prina, giornalista e fotografo prematuramente scomparso: da quest’anno, infatti, il grande contenitore del Chiara-Festival del Racconto, promosso dagli Amici di Piero Chiara e sostenuto soprattutto dalla Provincia di Varese, accoglie anche il “Premio fotografia e parola”, riservato ai fotografi tra i 20 e i 35 anni, professionisti e non, residenti in Italia o nella Svizzera Italiana. Si può partecipare inviando un’immagine inedita e un testo attinente. Un concorso al quale saranno collegati eventi nel corso del festival, che già ha annunciato la presenza a Varese di un grande maestro dell’obiettivo.

Non solo Chiara, però. A margine dell’iniziativa, nata da un progetto di Simone Raso, realizzato con la partecipazione di Angelo Puricelli, Marco Guariglia e Ivan Vania, dal titolo “Varese alla scoperta del Sudafrica”, in programma questa sera 26 aprile presso la Sala Montanari, alle ore 21, l’assessore alla Promozione del territorio del Comune di Varese, Enrico Angelini, scopre le carte. “Promuovere Varese – dichiara Angelini – significa anche riconoscerne i talenti. La fotografia, ad esempio, è espressione un talento che può contribuire a far conoscere Varese oltre i ristretti confini cittadini e provinciali”. Un’iniziativa da cui Angelini parte per lanciare un’interessante iniziativa, di cui si parlava da qualche tempo nei corridoi. “E’ questa l’occasione giusta per far partire il cantiere del progetto “Varese Fotografia”, un luogo per diffondere la passione per l’arte fotografica che nella nostra città ha una grande tradizione”. Un cantiere, un laboratorio, un punto di riferimento permanente per rendere Varese, sempre di più, capitale della fotografia.
 

. Il progetto è stato realizzato in Sudafrica su commissione dell’Ente del Turismo Sudafricano, attivo nella promozione del Sudafrica sul territorio italiano.

26 aprile 2011
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Un commento a “Città della fotografia, Varese scopre la sua vocazione?

  1. Giuseppe Di Cerbo il 27 aprile 2011, ore 14:26

    Città della fotografia, Varese scopre la sua vocazione?

    Prendo spunto dal titolo del vostro articolo per esprimere il mio gradimento sull’argomento.
    Sono Giuseppe Di Cerbo, Presidente del Foto Club Varese – F.C.V. , Associazione fondata nel 1972 dal noto fotografo varesino Franco Pontiggia.
    Una vocazione di lunga data, apprezzata da molti ma forse da molti altri ancora poco conosciuta.
    Sul nostro sito http://www.fotoclubvarese.it potete trovare e leggere tutte le nostre inziative e la nostra storia.
    Molti sono gli articoli apparsi sulle nostre attività e saremmo lieti di ricevere anche anche da voi un’attenzione in tal senso.
    Collaboriamo con molti Enti ed Associazioni Culturali tra i quali ad esempio
    Consel eventi – Comune di Varese – ACTL Varese – UIF (unione Italiana Fotoamatori) – ISIS Bisuschio – Tencitt Cunardo – Scopricoop – Soldano Tecnifoto – Filmstudio 90 – Cinema Nuovo Varese – Comitato S. Giuseppe e tanti altri.
    Ringraziandovi per l’attenzione mi è gradita l’occasione per inviarvi distinti saluti.
    Foto Club Varese – F.C.V.
    Giuseppe Di Cerbo

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