Varese

Dc nel Pdl, necessaria più attenzione ai temi locali

I democristiani varesini del Popolo della Libertà candidati in queste elezioni amministrative nei principali comuni della provincia di Varese, come Massimo Quattrin (Lista PDL per Fontana) a Varese, Franco Cannavò (Lista PDL per Farioli) a Busto Arsizio e Giovanni Barletta (Lista Rioni PDL per Bossi) a Gallarate ritengono sbagliata l’eccessiva politicizzazione dell’attuale campagna elettorale amministrativa la quale si dovrebbe invece svolgere con un civile confronto di programmi e proposte concrete esclusivamente sui temi locali che interessano davvero alle persone, alle famiglie e alle imprese varesine, avendo riguardo alle questioni comunali, incentrate sulle fondamentali tematiche del governo del territorio, del rilancio dell’economia, del lavoro, dei giovani, delle donne e degli anziani, in un’ottica non di scontro ma di collaborazione. Le troppe polemiche politiche di questi giorni distolgono l’attenzione dall’ottimo lavoro fatto dal PDL nelle amministrazioni di Busto, Gallarate e Varese.

“Anche la politica comunale deve riacquistare la dignità che merita, tornare ad essere intesa come la forma più alta di carità, come un servizio al bene comune, come ad esempio accoglienza verso gli immigrati e non invece come una strumentale demonizzazione dell’avversario di partito. La nostra gente – afferma Antonio Chierichetti, Vice Coordinatore Provinciale del PDL di Varese, riferimento dei democristiani varesini che si riconoscono nelle posizioni espresse a livello nazionale dai ministri Carlo Giovanardi e Gianfranco Rotondi – giustamente si aspetta meno polemiche, meno scontri di carattere individuale, una maggiore attenzione ai veri interessi del nostro territorio. C’è in giro troppa autoreferenzialità della classe politica, servirebbe più partecipazione democratica alle decisioni che riguardano la comunità. Spero che queste importanti elezioni comunali possono essere l’occasione per ripartire dal basso a costruire una nuova politica della gente per la gente”.

23 aprile 2011
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