Varese

Un migliaio di varesini partecipa alla Via Crucis

La Via Crucis arrivata alla basilica

All’arrivo in piazza Monte Grappa, il serpentone di fedeli abbraccia la rotonda. E mentre la testa della processione, guidata dal prevosto monsignor Gilberto Donnini, e seguita con discrezione dalla Polizia locale, già imbocca il Corso, la coda non è ancora del tutto entrata nella centralissima piazza varesina. Un colpo d’occhio che conferma l’ampia partecipazione dei varesini ad uno dei riti centrali della Pasqua cristiana. Un cammino doloroso, quello della Via Crucis, con una sua valenza certamente religiosa, ma anche con significati più ampiamente umani, che possono essere condivisi anche al di là del mondo dei credenti.

Quest’anno la Via Crucis del Venerdì Santo è partita a Varese dalla Chiesa Sant’Antonio alla Motta, poi ha percorso Via Lonati, Via San Francesco e Via Bernascone. Ha quindi imboccato  Via Marcobi, è entrata in Piazza Monte Grappa, ha percorso un tratto di Corso Matteotti e così è arrivata in Basilica. Ad ogni stazione della Via Crucis, la croce passava in nuove mani, passaggio sottolineato da preghiere amplificate con piccoli altoparlanti portati a spalla. Almeno un migliaio di fedeli ha partecipato al suggestivo corteo di quest’anno che, giunto in piazza San Vittore, si è diviso per passare attraverso il giardino all’italiana che è stato realizzato davanti alla basilica, dove resterà fino all’8 maggio.

Domani, Sabato santo, 23 aprile, la solenne Veglia pasquale si terrà in basilica, con inizio alle ore 21. Un momento che segna l’approdo di tutta la Settimana santa, che ha visto, in ognmi suo momento, una partecipazione davvero numerosa di varesini.

22 aprile 2011
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