Varese

La candidata Oprandi farà da Cicerone a Penasca

L'antico borgo di Penasca

Una cena elettorale con un gustoso “antipasto culturale” nel borgo vecchio di San Fermo, l’antica Penasca: la organizza per venerdì prossimo 29 aprile il circolo del Pd Varese 3.

Nell’ambiente caratteristico del Ristorante B612, amici e sostenitori s’incontreranno con la candidata sindaca del centrosinistra Luisa Oprandi e con i candidati consiglieri comunali. Ma prima di mettere le gambe sotto il tavolo, i commensali (ma l’invito è esteso a tutti) potranno partecipare a una visita al borgo vecchio guidata dalla stessa Luisa, vicepresidente del Centro culturale Amici di San Fermo a cui si deve la rivitalizzazione dell’antico borgo, trasformato in uno dei più suggestivi “paesi dipinti” d’Italia.

La visita guidata avrà inizio alle19. Un’ora dopo è in programma la cena (il costo è di 22 euro a persona) che si concluderà con il dessert e il brindisi offerti dalla candidata sindaca.

22 aprile 2011
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11 commenti a “La candidata Oprandi farà da Cicerone a Penasca

  1. Raffaele Nurra il 22 aprile 2011, ore 22:27

    Cosa non si fa in campagna elettorale.
    La dott.ssa Oprandi dove mai è stata rispetto al borgo Penasca in tutti questi anni???
    Queste manovre elettorali sono tese a prendere per i fondelli i cittadini.
    Se non fosse stato per l’Assessore Angelini nessuno se ne sarebbe ricordato del borgo Penasca.

  2. Luisa Oprandi il 23 aprile 2011, ore 00:52

    Gentile signor Nurra, mi spiace per lei, ma me ne sto occupando da tanti anni. Anzi, venga quest’estate alla trentesima rassegna di arte che organizziamo per recuperare i fondi necessari al mantenimento del patrimonio artistico, architettonico e culturale del borgo. La aspetto e avrò il piacere di farle visitare questo gioiello cittadino. A presto.

  3. Luisa Oprandi il 23 aprile 2011, ore 01:10

    Forse non le ho detto, signor Nurra, che la rassegna d’arte è annuale, quindi son presto fatti i conti circa gli anni di impegno del Gruppo Amici di S.Fermo a favore del borgo. Se lo desidera vada pure sul nostro sito http://www.gruppoculturaleamicidisanfermo.com e troverà tutte le informazioni che possono esserle utili circa il borgo, la sua storia, le attività che vi si svolgono, gli interventi di recupero e restauro attivati.. L’amico Enrico (assessore Angelini) le confermerà quanto le sto dicendo. Colgo l’occasione di questo scambio di idee per augurarle Buona Pasqua.

  4. giorgio il 23 aprile 2011, ore 09:49

    L’assessore Angelini non ha fatto assolutamente niente per Penasca. Zero euro stanziati a favore del borgo in cinque anni di attività. Atri gemellata con Penasca ha installato 100 opere di artisti famosi e ha realizzato un catalogo internazionale. A Penasca, grazie al sindaco Fumagalli prima e al sindaco Fontana, poi, sono state installate 10 opere e, poi, il progetto è stato abbandonato. Cosa denunciata per anni dal PD in Consiglio comunale e dalla signora Oprandi in Consiglio provinciale.

  5. Paolo Cipolat (Consigliere C.d.C. 5 Capogruppo PD) il 23 aprile 2011, ore 13:31

    Mi sembra che la campagna elettorale la stia facendo qualcun altro! Inviterei a leggere le mie interrogazioni presentate al Consiglio di Circoscrizione 5 sempre ignorate! La richiesta di iscrizione del Borgo di Penasca nei Paesi Dipinti (non ci sono fondi!!!), la ricollocazione delle colonnine in ghisa sul sagrato (ritrovate e mai riposizionate), le denuncie presentate anche dai residenti per i numerevoli atti vandalici. E se volete continuo! E l’Assessore, o meglio gli Assessori, dov’erano?

  6. Raffaele Nurra il 23 aprile 2011, ore 18:23

    Nell’ordine:
    1 – negli ultimi anni non sono mai mancato alla rassegna annuale. Chieda a qualche artista o a qualche “locale”.
    2 – non abbia la presunzione di essere la sola detentrice di informazioni sul Borgo. Le garantisco che rispetto alle architetture locali potrei forse darle io notizie e approfondire alcune questioni. (forse solo per ragioni professionali)
    3 – Anzichè chiedere a me il sig. Cipolat dovrebbe chiedere informazioni e spiegazioni al gruppo PD in consiglio comunale rispetto al tema del Borgo Penasca e alle determinazioni politiche assunte.
    La campagna elettorale è una brutta bestia………………. ma la gente non ha l’anello al naso miei cari

  7. Paolo Cipolat (Consigliere C.d.C. 5 Capogruppo PD) il 24 aprile 2011, ore 15:25

    Egr. sig. Murra,
    le mie interrogazioni sono state rivolte ai vari Assessorati competenti senza peraltro nessun riscontro. A chi comunque dovrebbero essere rivolte se non a loro? Chi dovrebbe quantomeno per correttezza rispondere!

  8. Luisa Oprandi il 24 aprile 2011, ore 21:56

    E allora signo Nurra sa meglio di me, per competenza, per capacità, per consocenza, quanto è stato fatto dal Gruppo Amici di San Fermo per il borgo, soprattutto per il restauro delle opere abbandonate a se stesse (mi rfierisco alla piancoteca all’aperto). Si sono mossi tutti: i consiglieri provinciali, quelli comunali, la circoscrizione. Solo il Comune di Varese ha taciuto.
    Abbiamo anche trovato chi possa rifare l’affresco del pittore De Maria, ormai illeggibile per lo stato di incuria dell opere. Tutti zitti. Personalmente ho proposto per ben 3 volte con lettera congiunta agli assessori competenti di Provincia e Comune di fare un sopralluogo assieme per vedere la sorte del borgo e mi hanno risposto solo i consiglieri del PD provinciali e comunali e l’assessore provinciale alla cultura della Lega Nord, Francesca Brianza Ora che lei si accanisca a dire che tutto è pretestuoso… Io abito a S.fermo, sono fglia di madre sanfermina, i miei zii con altri giovani sanfermini hanno costruito la chiesa parrocchiale di Cristo Re (come ben sa è sorta con le forze dei cittadini) e siccome facciamo una cena nel rione, nel piccolo ristorante del borgo di nuova gestione, ho risposto alla richiesta di diverse persone ches aranno presenti di portarle a visitare Penasca (nome rivalutato proprio dal Gruppo Amici di S.Fermo). A richiesta ho risposto di si, visto che è una visita che faccio fare spesso a studenti, gente che lo desidera, varesini e no. Nonv edo il probelma doove stia…

  9. Luisa Oprandi il 24 aprile 2011, ore 22:20

    Avrà avuto anche modo di vedere nelle sue visite negli ultimi anni alla rassegna che il paese è diventato anche un paese di poesie (con relativo concorso annuale di poesia) e avrà avuto modo di assistere magari anche alla serie di “Incontri dell’arte con le arti” che vengono organizzati grazie alla disponibilità di molti artisti musicisti e poeti nel cortile antistante lo studio della pittrice Enrica Turri Bonacina scomparsa qualche anno fa. Vede signor Nurra, io credo che il borgo di Penasca (sul quale abbiamo anche scritto qualche anno fa un volume di carattere storico,a rtistico e documentario e che è in tutte le librerie e presso la biblioteca comunale) meriti tanta attenzione e che la scoperta che il comune non avesse mai pagato la tassa di iscrizione alla Associazione paesi dipinti (mentre era stato dato per certo) sia stata una delusione grande per gli abitanti. Fatico perciò a capire la sua acredine e condivido con lei che chiunque avesse finto di scoprire il borgo solo in prossimità delle elezioni farebbe un torto alla gente prima di tutto. La sua competenza asoslutamente non la discuto, anzi. Ma, allo stesso tempo, chiedo a lei rispetto per l’attenzione, da semplice volontaria, che a mia volta nutro per il mio rione e per la sua storia, attraverso la presenza nel Gruppo amici di S.Fermo e che ho sostenuto, assieme a consiglieri comunali, provinciali e di circoscrizione di qualsiasi colore politico, nelle istituzioni.

  10. Luisa Oprandi il 26 aprile 2011, ore 13:41

    Mi hanno espressamente chiesto alcuni cittadini di S.Fermo/Penasca di ricordare che dire che non si è fatto nulla per il borgo è una offesa a tutti gli abitanti e i volontari del Gruppo Culturale che hanno ridato vita a questo borgo dimenticato e che, anche quando Fumagalli decise di farlo diventare un “paese dipinto” d’Italia, il Gruppo Culturale già da oltre 25 anni lavorava per ripristinare il patrimonio artistico e architettonico, per riportare il bborgo alla attenzione della cittadinanza e per restituirgli la dignità cultruale di cui aveva goduto nei tempi più lontani….

  11. Silvio Valisa il 26 aprile 2011, ore 14:10

    Carissima Luisa, vedo che tu usi tanta comprensione, rispetto alla stonature preelettorali, e mi adeguo, naturalmente. Come coautore del libro su Penasca non posso che associarmi ad un vigoroso invito a leggere almeno la prefazione del libro ( “Quel Borgo di Varese chiamato Penasca”, l’editore Macchione lo vende anche su internet), prima di “stonare” sui blog.
    Una nota personale: il tuo pranzo a Penasca si sovrappone con il Convegno della Psicosintesi al Palace, uno dei rari eventi nazionali che Varese, al solito, si avvia a snobbare. Se riesci, passa a salutarci. Cordiali saluti Silvio Valisa

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