Lettere

Piano scuole: che fine ha fatto?

Qualche tempo fa si era parlato della chiusura di alcune Scuole Varesine, dovuta ad un piano di razionalizzazione che l’Assessore alla Politiche educative del Comune di Varese aveva portato avanti e sul quale c’era stata, giustamente, una sollevazione popolare. Sarebbe interessante conoscere, prima che questo succeda per il prossimo anno scolastico, quale è l’orientamento dell’attuale Amministrazione Comunale di Varese

 visto che tutto è stato messo sotto silenzio.

C’è da dire che questo eventuale piano di “razionalizzazione”, che io chiamerei più precisamente “taglio” nasce non tanto dall’esigenza esclusiva del Comune di Varese, ma da alcune scelte, a mio avviso scellerate, fatte dal Ministro Gelmini che, aumentando il parametro del numero di alunni necessari per formare una classe , di fatto ne riduce il numero e conseguentemente cerca di tagliare il più possibile la formazione di esse.

Con questo non voglio dire che, ove serva, la razionalizzazione può portare a risparmi utili per tutta la Comunità, ma questa va fatta sempre in accordo con i genitori e le famiglie cercando sempre di mettere prima i bisogni dei bambini che frequentano questi plessi scolastici. Quando si parla di “trasparenza nelle scelte” si parla anche di questo: incontrare le famiglie per capire le loro esigenze e per concordare, insieme, quale può essere la scelta migliore per il bene dei nostri figli senza inutili imposizioni che portano a scelte sbagliate e solo di natura economica.

Maurizio Tortosa

21 aprile 2011
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2 commenti a “Piano scuole: che fine ha fatto?

  1. Patrizia Tomassini il 21 aprile 2011, ore 16:53

    Gentile Signor Tortosa,
    vorrei rispondere alla sua lettera con alcune considerazioni. Una forma di razionalizzazione delle scuole è stata portata a termine, creando una verticalizzazione degli istituti e costituendo così solo istituti comprensivi: Le direzioni scolastiche sono passate da otto a sei. Un modo di ottimizzare le risorse senza però compiere chiusure di scuole, anche laddove risultino pochissimi iscritti. Concordo sul fatto che occorra tenere presente come obiettivo primario il benessere e le necessità dei bambini, mantenendo innanzitutto la qualità della scuola. Le scelte fatte sono scaturite da incontri precedenti con i genitori, che sono sempre stati coinvolti. Certo, il tema è delicato. Non sempre si possono dare risposte alle esigenze delle singole famiglie. L’amministrazione comunale compie scelte che devono comunque rispettare indicazioni e regole più generali. La razionalizzazione effettuata lo scorso anno è l’unica compiuta, e questa amministrazione non ne prevede altre per il prossimo anno scolastico.
    Cordiali saluti
    L’assessore alle Politiche Educative Patrizia Tomassini

  2. maurizio tortosa il 21 aprile 2011, ore 17:00

    Gentile Assessore,
    la ringrazio per la cortese risposta. Concordo con Lei che non sempre si puo’ soddisfare le esigenze e le richieste delle singole famiglie. Ed è per questo che è importante parlare con loro per cercare la migliore soluzione possibile che tenga conto delle esigenze dei bambini. Sono altrettanto contento che per quest’anno nessun’altro accorpamento sia previsto perchè, soprattutto nelle Scuole pubbliche, i problemi sono tanti ed aggiungerne altri sarebbe veramente una grossa tegola per le famiglie.
    Cordiali Saluti
    /maurizio tortosa

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