Varese

Bufo bufo salvato dalle Gev al Campo dei Fiori

Coppia di rospi sulla mano

Si è conclusa per la stagione 2011 la campagna di salvataggio dei rospi che dal Monte Martica si dirigono verso il laghetto di Brinzio per deporre le uova. Il bufo bufo -rospo comune- estremamente lento nei movimenti, rischia infatti la vita nell’attraversare la strada provinciale SP62, che congiunge La Rasa di Varese con l’abitato di Brinzio e divide in due l’ambiente naturale di molti anfibi e mammiferi.

Come ogni anno, da un decennio circa, le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco regionale Campo dei Fiori hanno posato le barriere verso la fine di febbraio vicino al cimitero di Brinzio, punto di passaggio degli animali che scendono a valle in cerca di uno specchio d’acqua. Le protezioni di circa trenta centimetri di altezza hanno lo scopo di fermare gli anfibi ai margini della carreggiata ed evitare che i rospi finisca investiti dalle ruote delle automobili di passaggio. Ogni sera, tra la metà e la fine di marzo, i gruppi di GEV controllano lungo le barriere, mettono i rospi nei secchi e li portano dall’altra parte della provinciale.

Oltre ad evitare a molti anfibi una triste fine, il periodo del goffo spostamento primaverile del bufo bufo è l’occasione per censire il numero di esemplari presenti nella zona. Nel 2011 sono stati contati 697 rospi nelle 18 giornate di attività. Di questi oltre due terzi sono maschi: l’inferiorità numerica delle femmine è una delle ragioni della scarsa evoluzione del bufo bufo. Fin dal momento della migrazione riproduttiva, i maschi si aggrappano al dorso della femmina per assicurarsi una compagna quando arrivano allo stagno. Quelli che riescono a conquistare la posizione cercano di scacciare gli altri pretendenti a calci: è capitato di trovare anche più di un rospo attaccato ad una sola femmina, quest’anno addirittura sei.

Il ritorno avviene singolarmente o a piccoli gruppi e durante un periodo più ampio di tempo. Quando si schiudono le uova, i piccoli compiono il viaggio in senso contrario verso la montagna.

Quest’anno due classi della Scuola primaria “Ferrarin” di Induno Olona si sono aggregate alle GEV per provare l’esperienza a contatto con la natura e conoscere da vicino la specie anfibia. Nelle due serate del 23 e 24 marzo un’ottantina di bambini, accompagnati dai rispettivi genitori ed insegnanti, hanno messo entusiasmo e buona volontà nelle operazioni di soccorso dei rospi. I piccoli aiutanti, e gli adulti che erano con loro, sono stati accompagnati dalle GEV al lago, passando per il centro del paese di Brinzio. Arrivati sulla riva, i rospi sono stati lasciati liberi tra le allegre grida della scolaresca. La massiccia presenza delle guardie ecologiche ha assicurato che le operazioni ai bordi della strada provinciale si svolgessero in assoluta sicurezza per tutti.

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20 aprile 2011
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