Economia

Sondaggio: vacanze pasquali, si spende di più

Almeno per le vacanze pasquali, secondo il sondaggio Confesercenti – SWG, gli italiani sono intenzionati ad archiviare il capitolo crisi. Rispetto al 2010 è significativo l’aumento di vacanzieri che passa dal 38% al 47%. E si allunga anche la permanenza fuori casa: sale di 4 punti (dal 25 al 29%) sia quella che va da 4 a 6 giorni sia quella di una settimana (dall’8% al 12%). In aumento di un punto anche le vacanze più lunghe di una settimana, mentre calano quelli “fuori porta” (-2%) e soprattutto quelle “brevi” (dal 49% al 41%) che avevano spopolato nei due anni precedenti.

L’ombra della crisi internazionale non sembra spaventare più di tanto: non andrà in vacanza per timore delle turbolenze in Nord Africa solo un italiano su 10. La prudenza suggerirà ad un 11% di cambiare meta mentre con la stessa percentuale c’è chi eviterà di spostarsi in aereo. La vicinanza delle regioni del sud alle aree calde del Mediterraneo non viene inoltre considerata rischiosa dal 75% degli italiani. Il 38% le giudica comunque abbastanza lontane dalle aree di crisi; il 22% non giudica la “minaccia libica” credibile; un altro 15% pensa che comunque il sud sia ben difeso. Resta un 25% timoroso: il 15% di esso teme l’afflusso di profughi ed immigrati, il restante 10% giudica comunque il sud troppo vicino alla Libia.

Vacanze sì, ma dove? La stragrande maggioranza resta anche quest’anno in Italia più disponibile ad uscire dalla propria regione per recarsi in un’altra (dal 46% del 2010 al 50% del 2011). Stabile l’Europa con un 16% di vacanzieri.

Se l’anno scorso era la Campania a svettare, quest’anno lo scettro di regione più gettonata è la Toscana, seguono Sicilia e Lazio.Per chi va all’estero in rialzo le quotazioni di Spagna (dal 13% dell’anno scorso al 18% di quest’anno) e Gran Bretagna (dal 6 al 14%). Sempre in testa alle preferenze resta però la Francia sia pure in vistoso calo (dal 32% al 20%). Poi Germania, Austria e Paesi Bassi. La spesa media si aggirerà sui 541 euro, un poco meno del 2010 (-4%).

Ma cresce, e non di poco, la disponibilità a spendere qualcosa di più nei segmenti che vanno dai 250 euro in avanti: ad esempio coloro che intendono spendere a persona fra i 500 e i 750 euro passano dal 9% del 2010 al 17% di quest’anno. E che la voglia di vacanza faccia passare sopra ad altri ragionamenti di natura economica lo dimostra anche il fatto che sale il numero di quanti non taglieranno le spese per andarci (si passa dal 21% al 27%).Città d’arte ancora in crescita fra gli obiettivi preferiti di Pasqua: si istallano in cima alla vetta in coabitazione con il mare (27%).

Ma anche le vacanze verdi segnalano un trend in ascesa: erano al 9% due anni fa, all’11% nel 2010, sono al 16% nel 2011. A perdere colpi sono la montagna, la campagna, le terme. In flessione anche le crociere (dal 3% all’1%), mentre rispuntano le mete esotiche con un 2% dopo essere state ignorate nel 2010. Ed è la famiglia la protagonista indiscussa delle vacanze pasquali: la pensa così il 54% del campione (era il 50% nel 2010). Calano le scelte “di coppia” (dal 24% al 20%) e “con gli amici, in comitiva” (dal 24% al 20%).

Vacanze da passare soprattutto “coccolati” e quindi in alberghi e pensioni (un balzo dal 25% al 31%): è questa un’altra novità di quest’anno che fa immaginare una forte voglia di trovare comfort ed attenzioni al riparo da ogni preoccupazione pratica. Gradimento in salita anche per agriturismo (dal 7 al 9%) e bed&breakfast (dal 13 al 15%). Viceversa sono in calo le sistemazioni presso amici o parenti (dal 21 al 15%), ma anche quelle in case di proprietà (dal 18 al 17%) ed in residence (dal 7 al %%).

Per spostarsi, infine, l’auto è sempre la regina malgrado il timore per il caro-carburanti che però lascia una traccia evidente nella flessione registrata dal 69% del 2010 al 66% del 2011. Ma né il treno, né l’aereo ed il pullman, pure in lieve aumento, riescono a intaccare la supremazia delle quattro ruote.

19 aprile 2011
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