Varese

Giordano (Fli): siamo la vera novità del voto a Varese

I candidati Fli a Varese. da destra, Morello e Giordano

Si è presentato a Varese il terzo polo, una realtà che si colloca al centro, sostiene Mauro Morello come candidato sindaco, ed è composta da Udc, Fli e Partito Repubblicano Italiano. Una forza che solleva molta curiosità e che potrebbe costituire l’ago della bilancia in caso di ballottaggio.

Questa mattina, nella sede aperta accanto al Tribunale di Varese, il partito di Futuro e Libertà ha presentato la lista e il programma. Presente il candidato sindaco Morello, che ha ribadito ancora l’interesse del terzo polo per l’innovazione della macchina comunale, che deve essere organizzata in maniera più efficiente e più capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, ha preso la parola il capolista del partito di Fini, Salvatore Giordano, ex assessore al Commercio della giunta Fontana, “defenestrato” dopo la sua adesione al Fli.

“I candidati Fli – dice Giordano – formano davvero una bella squadra, rappresentativa della città: ci sono professionisti, avvocati, funzionari di aziende. Una bella squadra che si colloca in una coalizione davvero competitiva”.

Inevitabile che Giordano scenda subito sul piano delle cose non fatte e da fare nella città giardino. “Cito subito il PGT, che nonostante il tanto discutere, e nonostante le proroghe, costituisce un’assenza pesante, da ascrivere all’amministrazione uscente. Un tema che noi e l’Udc abbiamo più volte sollevato all’interno della maggioranza, ma che non ha avuto alcun esito concreto. Non c’è stata una doverosa assunzione di responsabilità”.

Giordano punta sul terzo polo come realtà capace di riservare più di una sorpresa. “Puntiamo a non essere la terza forza di Varese, ma la seconda, protagonista di un eventuale ballottaggio. Noi siamo una forza espressione della società. E ci collochiamo nel centrodestra. Quindi in caso di ballottaggio il nostro interlocutore privilegiato resta il centrodestra”.

Per quanto riguarda l’uscita dalla giunta Fontana, Giordano parla di un “sassolino nella scarpa”. “Ma non un sassolino personale, ma che riguarda il sistema politico: si fa spesso politica per cooptazione, non si guarda alla competenze, alla professionalità, alla passione. Sono logiche che non ci appartengono e che certamente hanno poco a che fare con le esigenze dei cittadini”.

19 aprile 2011
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