Varese

Maestre in piazza col Pd: disagio per “regali” alla Bosina

Il Pd sotto la sede della Lega

Maestre indignate in piazza del Garibaldino, questo pomeriggio. Sotto alla sede della Lega di Varese, per protestare contro la Legge mancia che ha regalato 800 mila euro in due anni alla Scuola Bosina. No, così proprio non va. E in una manifestazione organizzata dai rottamatori del Pd, presente il leader nazionale Pippo Civati, promotore di “Prossima Fermata Italia”, oltre che il candidato sindaco Luisa Oprandi, e i due candidati “rottamatori” varesini, Natalino Bianchi e Andrea Civati, le maestre dicono le loro ragioni. E raccontano il loro disagio profondo.

“Davvero un grande disagio, per la situazione in cui versa la scuola da anni – dice l’insegnante Vanda Visconti (scuola Pellico) -.  Non può che essere condizionata negativamente l’offerta formativa da una situazione in cui manca la carta per le fotocopie, mancano i fondi per insegnanti supplenti, e noi siamo costrette a chiedere aiuto ai genitori”. Una situazione che porta l’insegnante a fare un’affermazione molto grave, che però dà un’idea delle difficoltà che affliggono la scuola italiana. “Finiamo per fare volontariato, dato che gli straordinari non possono essere pagati – continua la Visconti -. E dato che non abbiamo a che fare con oggetti, ma con persone, non possiamo sottrarci a fare il nostro dovere fino in fondo”.

Interviene anche il candidato sindaco Luisa Oprandi. Che, anche lei insegnante, incontra in corso le sue studentesse che la salutano. “Tra le tante difficoltà - dice la Oprandi – teniamo presente che c’è un problema di credito enorme delle scuole nei confronti dello Stato. Crediti accumulati per gli esami di Stato che non sono stati ancora pagati, dando solo acconti. Le scuole anticipano, e lo Stato tarda a rimborsare”.

Ma c’è anche chi, con una punta d’orgoglio, dice di trovarsi in una “isola felice”. E’ Luisa Canevari, insegnante del Brinzio (Varese 2), che racconta, come una vera eccezione preziosa, il fatto che nella sua scuola si è riusciti ad ottenere il tempo pieno. Ma anche nella sua “isola felice” non mancano le difficoltà. “Dopo le uova di Pasqua, la lotteria, le magliette, non sappiamo più cosa fare per riuscire a raccogliere fondi”. E nelle parole dell’insegnante c’è tutto il rammarico per i “regali” alla Scuola Bosina. “Sono in piazza perchè noi, alla scuola pubblica, ci crediamo, e vediamo che la scuola pubblica è ormai in uno stato di sopravvivenza. Vedere queste risorse alla Bosina ci indignano”.

Una situazione di difficoltà che rigurda molto Varese. Come ricorda Andrea Civati, “il tentativo di accorpare e sopprimere scuole a Varese, ce lo ricordiamo tutti. Un tentativo che è abortito grazie alla mobilitazione di genitori e anche di esponenti della maggioranza. Ma da un caso come questo capiamo come ci sia un profondo disinteresse verso la scuola da parte del centrodestra”. Chiosa il consigliere regionale Pippo Civati: “Il Pd e il centrosinistra devono essere più forti nella denuncia. Soprattutto nei confronti della Lega. Che in questi anni non ha portato avanti neppure le battaglie leghiste. Ma d’altra parte il volantino forte sui “zero fatti” del Carroccio, il Pd lombardo lo ha fatto solo ora, mentre noi queste cose sono anni che le diciamo”.

18 aprile 2011
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