Varese

Il Castello Manfredi? Un incubatore per giovani creativi

Il Castello Manfredi

In campagna elettorale simboli e candidati si ripropongono continuamente, mentre i programmi, le “cose da fare” non godono di altrettanta buona stampa. Tra i fronti sui quali la nuova giunta e il nuovo Consiglio dovranno misurarsi certamente anche quello dell’utilizzzo dei beni acquisiti dal Comune. A tale proposito il consigliere uscente Angelo Zappoli, candidato al Consiglio comunale di Varese nella lista Sel, sposta i riflettori sul Castello Manfredi, dandone una rilettura interessante.

Dice Zappoli: “Mi riferisco alla possibilità di destinare l’immobile noto come “Castello Manfredi”, ad un progetto di “lavoro in comune” o, come viene chiamato dove esperienze simili sono già in atto, HUB-Coworkers. Si tratta, sulla scorta di esperienze in atto (nel mondo ed in Italia), di realizzare uno spazio di lavoro, un hub, dove le persone che lo usano possano mettere in atto la loro progettualità ed attività, ma soprattutto far incontrare idee, progetti e valori propri con le idee, i progetti ed i valori degli altri inquilini. Si tratta di realizzare un “ambiente” dove si possa fare impresa investendo sull’innovazione, la creatività e la socializzazione di best & next practices”.

Il candidato Zappoli entra anche nel merito della gestione di questo bene. “Tre sono i punti nodali per l’attuazione: 1) un gruppo di promotori, giovani associati in una società o cooperativa che avrebbe la responsabilità operativa e di progetto e sarebbe parte di 2) una società di gestione, partecipata da Camera di Commercio ed associazioni datoriali e professionali, organizzazioni sindacali, università (abbiamo l’Insubria in città e la Liuc in provincia), che metta a disposizione non solo le proprie reti di conoscenza e know how, ma anche un “capitale di rischio” e si faccia carico degli oneri di allestimento, attrezzaggio e mantenimento strutturale, e infine 3) un Ente locale, il Comune di Varese, che garantisca il supporto di Informa Lavoro e metta a disposizione un luogo. Qui si aggancia la mia proposta che questo luogo sia il “Castello Manfredi”, affidabile dietro un affitto a lungo termine o cedibile ad un prezzo “promozionale””.

Conclude Zappoli: “La città ha non solo la possibilità, ma il dovere di investire sulle nuove generazioni, la città deve assumersi la responsabilità di accettare la sfida di rispondere alle loro domande e di farsi investire e trasformare dalla loro creatività. La mia proposta, da studiare ed approfondire, non comporta nuovi oneri per la casse comunali, invece che vendere l’immobile per coprire spese a breve o investimenti inutili allo sviluppo futuro della città lo si utilizzerebbe senza oneri aggiuntivi, ma comporta scelte di prospettiva e destinazione a questo fine delle risorse possibili”.

18 aprile 2011
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Un commento a “Il Castello Manfredi? Un incubatore per giovani creativi

  1. Adelie il 26 dicembre 2011, ore 07:32

    Your answer lifts the itnlliegence of the debate.

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