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Mille ragazzi a canestro. E’ il trofeo “Enrico Garbosi”

Una passata edizione del Trofeo Garbosi

ASD Basket Femminile Varese 95 con la collaborazione e il patrocinio del Coni di Varese, Fip, Comune di Varese, Provincia di Varese e Regione Lombardia, organizza la 32° edizione del torneo di basket “Enrico Garbosi”, tra le più importanti manifestazioni di pallacanestro giovanile in Italia.

In questi anni, tra partite e partecipazioni, il Garbosi ha registrato presenze prestigiose quali quella del compianto Cesare Rubini, di Dido Guerrieri, Carlo Recalcati, e Dodo Rusconi. E poi Oscar Eleni e Gianni Corsolini, oltre a i vari Andrea Meneghin, Francesco Vescovi, Gianmarco Pozzecco. 60 squadre, 1000 ragazzi, 136 incontri, 120 dirigenti, 150 allenatori, circa 4.000 presenze attese per finale e premiazioni: nell’anno delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia al “Garbosi”, giunto quest’anno alla sua 32° edizione, va riconosciuto il merito in tutti questi anni di aver fatto incontrare e conoscere tantissimi giovani. Amicizie che durano una vita, legami che vanno oltre la carriera cestistica, storie personali che continuano nel tempo. Nella forma è un grande torneo di basket giovanile internazionale per ragazzi dai 12 ai 15 anni, che si svolge come sempre nel periodo di Pasqua. Nella sostanza è molto di più: è anche un evento culturale perché i ragazzi, ospiti delle famiglie del nostro territorio, vivono un confronto al di fuori del campo di gioco, scoprono lingue ed abitudini diverse, assaggiano cibi nuovi, imparano a conoscere la storia delle nostre zone.

Under 12, Under 13 e Under14: queste le categorie impegnate nel torneo, che si giocherà dal 22 al 25 aprile 2011, secondo calendario (www.trofeogarbosi.it). Circa mille ragazzi, provenienti da diverse città d’Italia e d’Europa, si incontreranno per confrontarsi sui vari campi della provincia di Varese, per ritrovarsi tutti insieme l’ultimo giorno al Palazzetto dello Sport per le finali e le premiazioni. I contenuti umani e il valore di questo torneo si esprimono ogni anno anche con l’attenzione dedicata ai ragazzi meno fortunati, piccoli campioni diversamente abili, le cui rappresentative calcheranno il parquet del “Garbosi” durante le finali al Palazzetto di Varese.

“La pallacanestro nella nostra provincia rappresenta qualcosa di veramente unico – dichiara Giuseppe De Bernardi Martignoni, assessore provinciale Sport -. E nel panorama cestistico il Garbosi è una perla di cui dobbiamo andare orgogliosi per tanti motivi. La tradizione, poiché la città da 32 anni a questa parte, diventa capitale del basket giovanile richiamando squadre da tutta Italia e anche compagini internazionali. La storia, anno dopo anno l’album dei ricordi di questo torneo si arricchisce di fotogrammi bellissimi, di incontri, amicizie e rapporti nascono nei giorni del torneo, ma durano per sempre. Le emozioni, perché il Garbosi sa coinvolgere i giovani che vanno in campo, ma anche le famiglie e il pubblico. Il bello dello sport, perché quando a sfidarsi sono i piccoli siamo certi che la competizione è seria e cristallina. Insomma il Garbosi è qualcosa di più di un bel torneo di basket”.

Gli fa eco Carlo Baroni, assessore provinciale al Territorio: “Il Garbosi, come vuole la tradizione si gioca nel periodo di Pasqua, che è la festa della gioia e in questo torneo c’è proprio la gioia. La gioia di giocare a basket e di tifare non per una o l’altra squadra, bensì per tutti quelli che vanno in campo”.

Per Fontana, sindaco di Varese, “è bello presentare questo grande torneo in un momento particolarmente effervescente per la Pallacanestro Varese, che a livello di risultati, ma soprattutto di società sta percorrendo la strada giusta e diventando modello di riferimento per tante altre realtà sportive italiane”.

15 aprile 2011
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Un commento a “Mille ragazzi a canestro. E’ il trofeo “Enrico Garbosi”

  1. Gionatan Grandi il 14 luglio 2012, ore 12:55

    Ciao a tutti,
    un torneo importante che ricordo con piacere.
    Stare fuori casa a 12-13anni, essere ospiti
    dalle famiglie della squadra di casa, sono esperienze indimenticabili.
    Tra l’altro sia i ragazzi del 71 l’anno prima che noi del 72 arrivammo
    in finale perdendo con pochi punti di scarto.La squadra era Audace Pescia.
    A mia figlia faro’ fare senz’altro un sport di squadra…..davvero
    utile per la crescita.

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