Varese

C’era una volta Roma ladrona. Abbraccio Alemanno-Fontana

Alemanno tra Cosentino e Cattaneo

Davanti agli obiettivi dei fotografi e ai partecipanti all’iniziativa che si è tenuta a Varese presso l’Ata Hotel, c’è l’abbraccio tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Addio “Roma ladrona”: la campagna elettorale a Varese incalza. In realtà, come spiegano i due primi cittadini, il rapporto si è consolidato sul fronte Anci, grazie a diverse battaglie condivise in difesa dei Comuni. Ma ieri sera, l’abbraccio ha suggellato il via alla campagna elettorale di quella che il consigliere comunale Pdl, Stefano Clerici, ha presentato come “Destra del Popolo”. “E’ l’unico simbolo in cui si riconosce l’intera comunità della destra a Varese, e che raccoglie l’esperienza di An e, prima ancora, del Msi. A Varese una squadra competitiva di sei candidati”. Tra questi, il consigliere di Circoscrizione uscente, Giacomo Cosentino, uno dei nuovi candidati di punta di questa area interna al Pdl.

All’iniziativa partecipa il sindaco Fontana, i consiglieri uscenti Clerici e Lo Giudice, il deputato italiano Paola Frassinetti e il deputato europeo Carlo Fidanza. All’improvviso appare anche l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, a rappresentare l’anima forzista del Pdl. “Sappiamo stare vicini alla gente, Alemanno come Formigoni”, dice Cattaneo. Ma è l’intervento di Alemanno il clou della serata. Dopo Milano e Varese, si recherà anche a Gallarate, una tappa pare non prevista, che si è aggiunta in corsa.

Alemanno subito sottolinea che “non ci sono grandi differenze tra Pdl e Lega, anche se noi sottolineiamo di più l’ele,mento nazionale e loro quello regionale”. Sul fronte dei valori, il cemento unificante: “valori identitari e comunitari”, dice Alemanno. “Guai se prevalgono i valori della sinistra – continua il leader della Destra sociale -, l’individualismo e la massificazione”. “La sinistra – continua in crescendo il sindaco della capitale – appartiene al passato, senza suggestioni, senza passioni: il domani appartiene a noi”. Tra gli elementi che accomunano Pdl e Lega, continua Alemanno, “il fatto di credere nella militanza, il fatto che noi non siamo partiti di plastica”. Certo, nel Pdl “non ci siamo solo noi, ci sono anche Sacconi e Tremonti, ma noi portiamo tensione ai valori e realtà umana”.

15 aprile 2011
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Un commento a “C’era una volta Roma ladrona. Abbraccio Alemanno-Fontana

  1. marco il 15 aprile 2011, ore 08:53

    c’è c’è c’è differenza…. eccome se c’è!!! e ci vuole un cieco per non vederla!

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