Varese

“Varese&Luisa”, la Oprandi punta sulla società civile

Il candidato sindaco del centrosinistra, Luisa Oprandi

Una lista civica di 28 nomi, esponenti di una società civile impegnata sul fronte del lavoro, del volontariato, dei media, della scuola, dell’ambiente, ma non professionisti della politica. E’ questo il profilo della lista civica “Varese&Luisa”, presentata questa mattina presso il ristorante “Cose d’altri tempi” di Bizzozero. Candidati spesso molto conosciuti a Varese, che hanno deciso di sostenere il candidato sindaco del centrosinistra Luisa Oprandi, insieme alle liste del Pd, di Sel e di Idv.

Una lista nata dall’idea di dodici donne, col desiderio di appoggiare la candidatura di Luisa Oprandi, al di fuori del mondo dei partiti. Una lista aperta alla società civile e al meglio che può offrire. Un’esperienza che ha spinto parecchi varesini a farsi avanti. Scout, volontari, responsabili di comunità di recupero o per disabili, partecipanti alla scuola diocesana di politica, giornalisti, rappresentanti di associazioni, persone del mondo della scuola, cittadini impegnati nella difesa e tutela dell’ambiente, personaggi del mondo della cultura. Sono stati individuati alcuni ambiti di interesse, punti programmatici fondamentali in base ai quali si sono formati dei gruppi che hanno poi lavorato al programma della lista.

In lista ci sono tre giovanissimi al di sotto dei 26 anni (la più giovane è una ragazza), il mondo delle pari opportunità è rappresentato da Lesa Mantovani, presidente di Fidapa, il mondo della scuola si presenta nella lista con Daniela Tam Baj, dirigente delCairoli e per tanto tempo direttrice didattica in città.

Altro nome autorevole è l’architetto Ovidio Cazzola, mentre il mondo del giornalismo è rappresentato da Cesare Chiericati e Stefano Affolti. C’è anche Roberto Gervasini dell’associazione “Varese per l’Italia” e l’agronomo Daniele Zanzi. In lista anche Marco Viganò, laureato in agraria, legato da giovane all’esperienza che il professor Furia aveva creato all’Osservatorio del Campo dei fiori, in Africa per diversi anni e ora tornato in Italia e attivo nella difesa ambientale, come nella battaglia contro la cava di Cantello. Non manca neppure la cultura e la poesia: in lista per sostenere la Oprandi anche Vincenzo Di Maro, poeta e consulente editoriale.

Per quanto riguarda il programma, la lista civica ha presentato un programma in cinque punti: la trasparenza, come “scelta di tipo etico”, che si traduce in strumenti che consentano ai cittadini di valutare l’amministrazione comunale (“il sito web dell’amministrazione deve diventare la finestra dei cittadini”); le pari opportunità, con la creazione di un assessorato ad hoc e il sostegno del “bilancio di genere”; la cultura, con il censimento delle realtà che producono cultura sul territorio per istituire un coordinamento, valorizzazioni di “possibili interazioni” con il Teatro Apollonio; infine il territorio, che naturalmente vede in primo piano un Pgt “che rinnovi la struttura della città mettendo al centro la sostenibilità ambientale”. Infine un punto che  nel programma si intitola “Dire, Fare, Ricreare”, in cui si trovano proposte come il Consiglio comunale dei ragazzi, la banca del tempo e, colpo di scena, Centro polifunzionale in centro a Varese, individuato nell’ex Politeama.

12 aprile 2011
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