Varese

Rilanciare il Sacro Monte. La ricetta dell’assessore Angelini

Vera punta di diamante dei beni della nostra provincia, il Sacro Monte certamente merita di più. Più attenzione, più iniziative per valorizzarlo, ma soprattutto la capacità di renderlo fruibile e al passo con le manifestazioni che si organizzano. Un mix di temi sui quali interviene l’assessore alla Promozione del territorio, Enrico Angelini, che ha partecipato a Torino alla formazione e alla prima riunione del Comitato Permanente che gestirà i nove Sacri Monti, sette in Piemonte e due in Lombardia, riconosciuti dell’Unesco come patrimonio dell’umanità.

“Per mantenere questo status – commenta Angelini, membro del Comitato per conto del Comune di Varese – occorre approntare un Piano di Gestione del Sacro Monte di Varese che deve contenere la descrizione del sito, la connessione con i piani territoriali e un piano di valorizzazione”. Del comitato permanente, formato da 42 persone, per conto di Varese, oltre all’assessore Angelini, partecipa anche il Parco Campo dei Fiori. E per realizzare il Piano di Gestione arriveranno dalla regione Piemonte 50 mila euro. Il compito del Comitato è quello di fornire gli indirizzi di conservazione e valorizzazione di ciascuno dei nove Sacri Monti.

Durante la prima riunione del Comitato, Angelini ha avanzato una prima proposta che riguarda molto da vicino il Sacro Monte di Varese. “In vista di Expo 2015 – dichiara l’assessore varesino – occorre rendere maggiormente attrattivi i territori vicino a Milano; bisogna creare strumenti di marketing per competere con altri territori che non hanno la fortuna di avere queste preziosità sul loro territorio”. L’idea di fare sistema tra i nove Sacri Monti è stata subito recepita dagli altri membri del Comitato. “Bisogna puntare sul turismo, compreso quello religioso, arrivando ad un piano ben preciso per poi cercare i fondi per operare concretamente”, spiega l’assessore.

Per quanto riguarda il Sacro Monte di Varese, Angelini pensa che !”accanto alla valorizzazione culturale e turistica, al tema del miglioramento dell’accessibilità al sito”. “Sinora – conclude Angelini – il riconoscimento dell’Unesco per il nostro Sacro Monte è rimasto solo una bella etichetta priva di contenuti; è ora di mettersi al lavoro concretamente puntando sull’identità, sull’accessibilità e sulla valorizzazione turistica. Non possiamo perdere la grande opportunità di Expo 2015 che riguarda da molto vicino anche il nostro Sacro Monte”.

11 aprile 2011
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Un commento a “Rilanciare il Sacro Monte. La ricetta dell’assessore Angelini

  1. Chiara Palumbo il 12 aprile 2011, ore 09:59

    Vediamo allora di darci da fare dopo le parole! Progettualità e concretezza devono essere perseguite!

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