Varese

Partito democratico, 32 in corsa. “Non ci sono ex”

In primo piano la Pd Luisa Oprandi, candidato sindaco per il centrosinistra

Prima l’esame del Comitato dei sette saggi, poi il via libera definitivo del Direttivo cittadino. La lista per le elezioni comunali del Pd, a cui si affiancherà la lista civica del candidato sindaco “Luisa&Varese”, oltre alle liste di Sel e di Idv, è pronta. Una lista che propone 32 nomi, con 21 iscritti al partito e 11 indipendenti. “Una lista che rappresenta bene la città nelle sue diverse sfaccettature – dice il segretario del Pd cittadino Roberto Molinari -, la lista migliore degli ultimi dieci anni con Ds e Margherita”. Ma non pare gradito il rimarcare troppo le diverse provenienze della lista. Lo dice chiaro Emiliano Cacioppo, uno dei nomi autorevoli che non compaiono in lista, ma che si presenta al lancio della lista. “Abbiamo costruito un partito, in cui non esistono più ex”. Addirittura Molinari arriva a spendere l’espressione “un cambio antropologico, democratici e non ex”.

Si avverte una certa fiducia, un clima moderatamente ottimista nel vertice varesino del partito di Bersani. C’è aria di ballottaggio e di secondo turno. La lista presentata oggi sarà un trampolino determinante per giocarsela fino in fondo, nella corsa verso Palazzo Estense. Una lista che, come si sottolinea da parte di Molinari, è un ragionato mix tra “uscenti” e “new entry”: sono otto i consiglieri comunali uscenti e cinque gli uscenti dalle Circoscrizioni. Capolista è Fabrizio Mirabelli, ex Ds, unico nome a contraddire l’ordine alfabetico al quale anche lo stesso segretario cittadino, ex Margherita, si è sottoposto. E mentre Molinari dichiara che “si è voluto premiare chi si è più impegnato in Consiglio comunale”, a Cacioppo sfugge un “non era scontato Mirabelli capolista”. Non devono essere mancate discussioni.  

Ciò che colpisce della lista Pd per le comunali è la presenza del mondo delle professioni. Ci sono quattro avvocati, e non mancano neppure i dirigenti. A dare visibilità agli stranieri c’è uno dei fondatori di Ubuntu, Daniel Yapi Yapo, parecchi studenti universitari e pensionati. Sono due i “rottamatori” del Pd in lista, Andrea Civati e Natalino Bianchi. Una lista che, come sottolinea il candidato sindaco Luisa Oprandi, “si è aperta alla società, dato che si chiedeva ai cittadini che condividevano il programma di autocandidarsi. Una vera novità e, soprattutto, un caso unico a Varese”. Come si è saputo oggi, al Pd è arrivata una quarantina di curricula di autocandidati, che sono stati sottoposti all’esame da parte del Comitato dei saggi.

11 aprile 2011
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