Cultura

Settimana cultura, Varese brilla per la sua assenza

Un momento dell'iniziativa in Provincia

La prima giornata della Settimana della cultura (9-17 aprile), un’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali,  serve, a Villa Recalcati, per riportare l’attenzione sul circuito del SiMArch, il Sistema dei Musei e dei Parchi Archeologici della Provincia di Varese, che propone, in questa occasione, un nutrito cartellone di iniziative dal titolo “Genti, storie e paesaggi d’Italia”. Di questo circuito fanno parte i Civici Musei di Castelseprio, di Arsago Seprio, di Angera, di Sesto Calende, di Varese, oltre alla Provincia di Varese. Non a caso la manifestazione si è tenuta nella sede della Provincia ed è stata presieduta dal bravo assessore alla Cultura, Francesca Brianza. Prima si è assistito all’illustrazione delle varie strutture comunali, delle loro proposte, poi si sono tenute visite guidate a Villa Recalcati con la partecipazione di un centinaio di persone, è stato offerto un buffet a base di prodotti locali, ed infine è stato proposto un raffinato concerto con musiche del primo Rinascimento eseguite dal Florilegio Ensemble.

“Un’occasione per fare conoscere a tutti le bellezze che offre il nostro territorio – rimarca la Brianza -. Una conoscenza che ci auguriamo possa tradursi in numeri interessanti sul fronte del turismo. Abbiamo anche presentato un nuovo depliant su un vero gioiello del territorio: Santa Maria foris portas e il borgo”. L’assessore interviene ad un dibattito al quale partecipano anche Maddalena Pizzo, coordinatrice del SiMArch della provincia di Varese, Marina De Marchi, della Sovrintendenza dei Beni Archeologici della Lombardia, Cristina Miedico, conservatore del Museo di Angera, Martino Rosso, assessore alla Cultura di Arsago Seprio, Mauro Squarzanti, conservatore del Museo di Sesto Calende e Claudia Morando, direttrice dell’Archivio di Stato di Varese, la quale annuncia un convegno, che si terrà giovedì 14 aprile, alle ore 10.30, dal titolo “Le strade della cultura”.

Sconcertante l’assenza del Comune di Varese, e questo per varie ragioni. Innanzitutto perchè il Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello è proprio l’ente capofila del circuito dei Musei, ma di questa struttura nessuno interviene all’appuntamento in Provincia, non il conservatore, ma neppure qualche esponente dell’assessorato alla Cultura del Comune di Varese, dato che di struttura comunale si tratta. Motivazione ufficiale è che gli operatori di Villa Mirabello sono tutti impegnati nell’imminente apertura dopo i lavori. Lavori certo lunghissimi, come ricorda la Pizzo, coordinatrice del SiMArch della provincia di Varese, e che hanno fatto tenere chiusa la struttura dedicata all’archeologia a lungo. A parte – aggiugiamo - una breve parentesi dedicata ad una mostra, certo non memorabile, dedicata ai Celti. 

Comunque di “chicche” ce ne sono tante, nel territorio provinciale. A partire da Villa Recalcati, dove è rimasta memoria del “cuore” dell’eroe polacco Tadeusz Kościuszko, che lui stesso inviò all’amata Emilia Morosini. Come resta l’eco lontana di un pianoforte suonato da Giuseppe Verdi, che alle giovani padrone di casa insegnava a suonare (ma non sarà una leggenda metropolitana?). E poi, ancora, una misteriosa iscrizione ad Angera di un siriano dal nome Maraotes di Caprobatis. E poi pietre, armi ritrovate, mummie. Un repertorio di preziosità poco conosciuto, che la Settimana della Cultura può fare scoprire. Tanto più che, dopo il Sacro Monte di Varese e Monte San Giorgio che l’hanno ottenuto, anche Castelseprio e l’Isolino Virginia sono candidati ad un riconoscimento da parte dell’Unesco.

9 aprile 2011
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