Varese

Pdl Varese, ordine alfabetico per i candidati in lista

Da sinistra, in prima fila, De Wolf e Colombo

Apertura della campagna elettorale del Pdl al De Filippi di Varese. Una serata che vede i big del partito al tavolo della presidenza, a partire dal coordinatore regionale del partito Mantovani, con il senatore Tomassini, il leader del Pdl provinciale Caianiello, il vicecoordinatore provinciale Airaghi, l’assessore regionale Cattaneo, i consiglieri regionali Azzi e Puricelli, l’eurodeputato Comi. A cucire gli interventi tra loro è Caianiello, che si mostra ottimista: ”Una coalizione effervescente, viva, che porterà a vincere al primo turno Fontana a Varese, Farioli a Busto e vedrà il Pdl vincere a Gallarate”. Sul capitolo Udc non manca una stoccata al Carroccio: “L’Udc provinciale – continua Caianiello – è sempre stato vicino a Pdl e Lega. Allontanare un alleato è un errore e in questo caso significa consegnare l’Udc a Fini”.

La lista Pdl è stata appena chiusa, la tiene tra le mani il coordinatore cittadino Aldo Colombo. Che spiega i criteri fondamentali: “sono in lista tutti gli ex assessori (tranne Federiconi), molti consiglieri comunali uscenti, nuovi candidati”. Il vicesindaco Giorgio De Wolf è il più anziano, mentre la ventunenne Cristina Poloni la più giovane. La lista parte con il nome di Enrico Angelini, assessore uscente alla Promozione del territorio, testa di lista perchè il Pdl ha scelto di mettere i candidati in rigoroso ordine alfabetico. Non ci sono in lista né Calemme, presidente Aspem Reti, né Ermolli, ex vice sindaco di Fontana.

La scelta dell’ordine alfabetico è stata una scelta sofferta, molto discussa, con un significativo cambiamento rispetto all’ipotesi iniziale, divulgata dai media locali, con il vicesindaco De Wolf a fare il capolista.  L’assessore al Commercio e vicesindaco commenta questa sera: “Sono favorevole a questa scelta: la nostra è una lista dove non ci sono garantiti, ma tutti devono correre allo stesso modo”. Anche l’assessore regionale Cattaneo promuove la lista che è stata appena chiusa. “Una lista che dà spazio a tante voci di Varese, con candidati più esperti e nuovi nomi”. Anche l’assessore varesino fa il tifo per l’Udc nell’alleanza, e non si dà per vinto: “la presenza dell’Udc darebbe più stabilità all’alleanza. E comunque la porta resterà aperta fino al 15 aprile. Mai dire mai in politica”.

Il senatore Antonio Tomassini fa un passo in più. “Ho incontrato Bossi e gli ho chiesto, per quanto riguarda Varese, di ripensare all’esclusione dell’Udc. E lui mi ha assicurato che ci penserà”.

9 aprile 2011
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