Varese

Comune di Varese: fondi comunitari? No, grazie

Da sinistra, Alfieri, Pittella, Oprandi (candidata sindaco) e Taricco

C’è crisi e le risorse economiche scarseggiano, soprattutto per i Comuni. Eppure, nonostante il fatto che la crisi morde, ci sono Comuni che non attingono ai fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Un caso di incapacità o di scelta a non sfruttare i fondi comunitari? Il Comune di Varese. Nel bilancio che è stato approvato a Palazzo Estense neppure un cenno a progetti finanziati con soldi targati Bruxelles. L’accusa, ferma e diretta, arriva dal Partito Democratico di Varese.

L’attacco lo porta, questa mattina, prima di tutti, il segretario provinciale Taricco. Poi interviene Luisa Oprandi, candidato sindaco a Varese del centrosinistra. “Sono un insegnante e nelle scuole è ormai diffusa l’abitudine di richiedere risorse, su progetti accurati e intelligenti, all’Europa. A Varese c’è scarsa attenzione al rapporto tra Comune ed Europa. Una delle cose nuove che poteremo a Palazzo Estense se vinceremo le elezioni”.

Rincara la dose Alessandro Alfieri, consigliere regionale Pd: “Il Comune di Varese non ha mai sfruttato risorse comunitarie, magari attraverso progetti Interreg. Invece di piangerci addosso, sarebbe il caso di mettere in campo buone idee e progetti cvredibili, valorizzando competenze e professionalità per accedere ai fondi di Bruxelles. La Regione ha messo a disposizione le competenze per fare queste richieste, soprattutto a vantaggio dei Comuni più piccoli e meno attrezzati”.

E’ arrivato a Varese anche Gianni Pittella, deputato europeo Pd, vicepresidente vicario del Parlamento europeo, che subito alza il tiro sul Carroccio e la polemica sul mancato aiuto europeo all’Italia di fronte all’emergenza umanitaria. “La commissaria europea per gli Affari interni, Cecilia Malmström ci ha detto che i fondi messi a disposizione dalla Commissione europea non sono stati richiesti dall’Italia. E poi il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza un documento sull’emergenza presentato dal deputato leghista Fiorello Provera. L’unico organismo a non avere fatto nulla è stato il Consiglio europeo. E si tratta di un organismo che rappresenta i governi, un organismo in cui sta anche il ministro Maroni”. Cosa potrebbe fare questo organismo? “Di fronte ad un’emergenza – continua il vicepresidente – si possono smistare i profughi in più Paesi, ma occorre una maggioranza qualificata. E dunque un lavoro politico per tessere rapporti e ottenere la maggioranza. Ma il governo italiano non ha fatto nulla di tutto ciò”.

Per quanto riguarda il Comune di Varese, l’eurodeputato Pd, auspica che si possa dare vita ad una “unità intelligente”, dotata di quelle competenze tecniche in grado di attivare un’euro-progettazione. “Sarebbe più facile intercettare queste risorse. Prendiamo esempio dalla Spagna, maestra nel disporre di risorse europee. Sono certo che la giunta guidata dalla Oprandi sarebbe in grado di mettere in campo tutte le condizioni per raggiungere i fondi europei”.

8 aprile 2011
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