Varese

Unione Italiana, Max (dei Fichi) discute con Fassa

Raffaella Greco e Raimondo Fassa in piazza Carducci

Da un angolo di piazza Carducci è possibile dialogare con la città. E’ accaduto nel pomeriggio, alla prima “puntata” del “Caffè della Politica” organizzato da Raffaella Greco, che sotto le insegne di “Unione Italiana” corre per la poltrona di primo cittadino a Varese. Ora di punta, con tanti che escono dal lavoro, passano dal centro, imboccano il Corso. Qualcuno si ferma, ascolta incuriosito, cerca di capire di cosa si tratta.

Piatto ricco, per i media, questo pomeriggio. E’ noto l’appoggio di Unione Italiana al candidato sindaco Pdl, Gigi Farioli, a Busto Arsizio. Come si è venuto a sapere che oggi una delegazione del partito, composta dalla Greco e dall’iomprenditore Librandi, è stata ricevuta dal sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana.  Spontanea la domanda: anche a Varese l’Unione sosterrà il candidato di centrodestra? “Ci sono stati i primi abboccamenti, ma a Varese continuiamo per la nostra strada”, dichiara subito Raffaella Greco, con molta prudenza e un sorriso malizioso. La lista UI potrebbe sostenere anche a Varese un candidato-sindaco sostenuto da tutto il centrodestra? Non si può escludere. All’incontro promosso dalla Greco era presente anche il consigliere comunale Pdl, Franco Prevosti, competente e appassionato presidente della Commissione cultura del Consiglio comunale.

Dopo la Greco, a prendere la parola è il capolista di Unione Italiana, il sindaco del “modello Varese”, Raimondo Fassa, che raggiunge la piazza varesina con un forte ritardo. “Non sono di centrodestra, sono un liberal”, esordisce Fassa. Poi ricostruisce la storia politica di Varese, dichiara che secondo lui l’attuale sindaco svolge il suo ruolo “obtorto collo”, attacca sul fronte culturale. “Non sono mai riuscito a capire perchè Fontana non abbia mai designato un assessore alla cultura”. Per Fassa si deve guardare ad un orizzonte provinciale. “Se a Gallarate ci sono vari teatri, è inutile che ognuno si faccia il suo, diventa una guerra tra poveri”.  

Una riflessione a voce alta, quella di Fassa, che attira anche Max Cavallari,  uno dei Fichi d’India, che entra in colloquio con l’ex sindaco di Varese. Il comico varesino, che si trova nella piazza, interviene e sottolinea una serie di “brutture” della città giardino, dalla Caserma Garibaldi al carcere dei Miogni che restano in città, davanti ad una scuola, invece di essere trasferito fuori. Un dialogo divertente che ha vivacizzato l’incontro organizzato da UI.

7 aprile 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi