Milano

“Poetry Slam” con il rapper varesino Mastino

Mastino al Poetry Slam milanese

L’incontro estemporaneo in versi che caratterizza il Poetry Slam dieci anni fa è stato introdotto anche in Italia, grazie a Lello Voce, l’ufficiale Emcee del Bel Paese. E’ una gara di poesia  che vede gli invitati performare sul palco i propri versi, valutati da una giuria di cinque elementi, estratta a sorte tra il pubblico. “Inventato” a Chicago nel 1987 da Marc Kelly Smith e “importato” in Italia alla fine degli anni Novanta da Lello Voce, si svolge sotto la direzione dell’EmCee (Master of Cerimony), come dicono in America, mutuando il termine dallo slang hip-hop.

Lo slam è sport e insieme arte della performance, è poesia sonora, vocale, un invito pressante al pubblico a farsi esso stesso critica viva e dinamica, a giudicare, a scegliere, a superare un atteggiamento spesso tanto passivo quanto condiscendente, e dunque superficiale, nei confronti della poesia.
Forse perché la poesia è nella nostra comunità quotidiana.

Lo ripropone sabato 11 aprile 2011 alle ore 21 presso il teatro Filodrammatici di Milano Poesia Presente, la stagione di poesia contemporanea  messa in campo da MilleGru, associazione monzese presieduta da Simona Cesana e diretta artisticamente da Dome Bulfaro, slammer che nel 2007 eredita l’Emcee da Lello Voce.

Anche per la quinta edizione è indovinato questo “gioco di gruppo” dove la poesia è strumento di confronto, incontro e scontro. “Il punto è la poesia”, come Smith dichiarò nel 1986 a Chigago proponendolo per la prima volta in un paese che rispetta le idee messe in campo e non se ne appropria indebitamente come in Italia. Infatti, il Poetry Slam è oggetto di contrasto, perché quando Lello Voce lo propose, ovviamente gli italici giardinetti floridi d’idee se ne appropriarono più che indebitamente, facendolo scadere in mere gare, che sventolano danaro al vincitore, dimenticando il fine ultimo di fare comunità. Per la poesia. Per inciso in Usa il premio è simbolico, non sostitutivo di stipendi.
 
Per questo la sessione prevista per lunedì 11 aprile alle ore 21.00 da PoesiaPresente ha scelto un “Ring Poetry Slam – La vita ci sfida ad essere presenti”: “Come Maestro di Cerimonia (MC) – dichiara Dome Bulfaro -  ho appreso da Lello Voce come e quanto la competizione sia gioco in grado, se ben veicolata, di riportare al centro della vita sociale la poesia. Ad oggi il poetry slam è in questo senso, almeno in poesia, uno degli strumenti più efficaci. Gli slammer sono stati da me scelti in quanto com-petenti nel dire poesia ad alta voce… e non in quanto com-petitori o com-battenti. Inoltre quando l’MC chiede al pubblico di esprimersi su quanto ascoltato e ai cinque componenti della giuria popolare di votare e assegnare un punteggio innesca una modalità partecipativa utile a formare nelle persone del pubblico una propria com-petenza critica (non più passiva nel qui e ora come accade allo spettatore) che procede insieme a chi, con chi e grazie a chi ha scelto di stare sul palco, mettendo al servizio degli altri le proprie competenze. Il poetry slam è un mezzo di spostamento della parola, dove tutti sono chiamati, nel qui e ora, a competere verso la poesia, rispondendo senza appello “presente!”.

Saranno chiamati sul ring del Filodrammatici da Dome Bulfaro e Marco Borroni lunedì 11 aprile: Massimiliano Martines (Bo), Lucio Pacifico (Na), Paolo Agrati (Mb) e Guido Catalano (To), Mastino (Va) e Simone Savogin (Co). “I sei autori del dire ad alta voce – prosegue Bulfaro – “sono stati scelti, oltre che per le loro abilita’, anche per le loro peculiarita’ espressive: in particolare Simone Savogin e Mastino (VA) sono stati invitati perché le loro composizioni chiariscono in modo eloquente, meglio di ogni analisi critica, quali sono le relazioni tra poesia e rap e quali risultati espressivi si possono ottenere nella relazione fra le due arti; Guido Catalano e Paolo Agrati per la loro poesia comica, graffiante; Lucio Pacifico e Massimiliano Martines per la loro capacità di sentire la parola detta anche come suono in azione.”

Saranno presenti anche MattManent e Nose che, oltre alle loro incalzanti e attente composizioni, daranno assaggi di freestyle sul flow sonoro di Rise, eccezionale beatboxer, punta di diamante per enucleare il concetto di “arte povera”.  E gli approfondimenti del poeta Adriano Padua tenderanno i fili tra Boxe, Rap e Slam.
 
Come perdere questa sfida, che peraltro segnala anche la presenza della nostra provincia nell’attività di PoesiaPresente: uno degli slammer, proveniente dal mondo rap, è Mastino di Cesate; il Dj set è di Miscellaneous Cafè di Radio Orizzonti di Saronno (VA); ed, infine, la serata omaggia anche il film-documentario che Ester Production (Cardano al Campo) ha realizzato sull’arte del pugilato. Alla proiezione de “La via del ring” di Daniele Azzola, scritto con Alessandro Leone, Massimo Donati, Giorgio Ganzerli, sarà presente anche Valeria Imbrogno, Campionessa Mondiale di Kick Boxing e Italiana di Pugilato, pesi mosca, cat. -50 kg.”
 
La vita ci sfida ad essere presenti al Ring Rap Poetry Slam del Filodrammatici. Come non raccoglierla?

7 aprile 2011 Ombretta Diaferia redazione@varesereport.it
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