Varese

E’ polemica su via Piave. Tra buche e annunci

Via Piave resta una delle strade più mal messe della città. Un manto stradale che, da tempo non sistemato, rende la viabilità problematica oltre a dare di una via trafficata e centrale una pessima immagine.

Anche per le opposizioni riqualificare via Piave, venendo incontro alle esigenze di residenti e commercianti, resta fondamentale. Come sostiene il consigliere comunale Pd, Fabrizio Mirabelli, “occorre renderla più comoda e accogliente, migliorando, innanzi tutto, la viabilità e l’arredo urbano”.

Lo stesso progetto elaborato dal Comune diviso in due lotti (uno da 495.000 euro, riguardante quasi esclusivamente il rifacimento dell’asfaltatura, da realizzarsi prima delle elezioni, l’altro di 350.000 euro, da realizzarsi, guarda caso, dopo le elezioni), continua Mirabelli “ci aveva lasciati perplessi sotto più profili. Ci sorprendeva che l’Amministrazione, invece di ragionare sul comparto (via Magenta, via Piave, via Medaglie d’oro) nella sua interezza, preferisse concentrarsi solo su via Piave”.

Non solo. Il consigliere Pd ricorda che “avevamo posto anche un’altra questione: è saggio, mentre non è ancora stato ultimato il cantiere di via Milano aprirne un altro in via Piave? Questa scelta, soprattutto se, per la durata dei lavori, rimarrà attivo il semaforo all’incrocio tra via Piave e via Milano, non avrà come diretta conseguenza quella di mandare in tilt il traffico, creando ulteriori disagi?”.

“Ci pareva paradossale, infine, che, con una previsione di spesa così importante – attacca Mirabelli – non si riuscisse a risolvere almeno la questione della sosta selvaggia. Il progetto, infatti, prevede solo tre parcheggi per il carico/scarico e nessuno stallo, magari sul lato destro, per la sosta temporanea. In questo modo, l’unica possibilità di sosta per coloro che hanno necessità di recarsi in via Piave resterà, come prima, il parcheggio vicino alle stazioni. Avevamo consigliato, pertanto, all’Amministrazione di rivedere un progetto che, così come era stato concepito, invece di essere utile alla collettività, rischiava di essere solo un bello spot elettorale”.

Conclude l’esponente del Pd varesino: ”I fatti, tuttavia, stanno dimostrando che questa Amministrazione, prodiga di promesse, è addirittura incapace di fare partire il primo lotto dei lavori, quello di cui esiste la copertura finanziaria, così, purtroppo, via Piave resterà, non si sa fino a quando, un vero e proprio groviera. Lo spot elettorale, evidentemente, è riuscito male”.

7 aprile 2011
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