Economia

Accordo Univa-Intesa per il rilancio delle piccole imprese

La firma dell'accordo

Il Comitato Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto oggi un ulteriore importante accordo, che fa seguito a quello del 2009, per assistere al meglio le piccole e medie imprese industriali di Varese nell’attuale fase congiunturale, ancora difficile, ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.

L’accordo è stato presentato oggi agli imprenditori da Ambra Redaelli, presidente Comitato Regionale Piccola Industria Confindustria Lombardia e Alberto Testa, Presidente ComitatoPiccola Industria Unione degli Industriali della Provincia di Varese e, per Intesa Sanpaolo, dal direttore regionale Lombardia Pier Aldo Bauchiero ed Emanuele Zerega, direttore area Lombardia Ovest, insieme con Stefano Burani, Responsabile Servizio Internazionalizzazione Imprese Intesa Sanpaolo e Valeriano Longoni, Direttore Commerciale Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo).

Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente e disegnatiper fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune ABI. Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in un anno, un riscontro positivo a oltre 57.000 richieste a livello nazionale e a circa 6.800 richieste in Lombardia.

L’accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende eprogetti anche alla luce dei requisiti di Basilea. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese. Intesa Sanpaolo mette a disposizione 1,6 miliardi di euro di plafond per la provincia di Varese e le altre provincie lombarde (escluse Milano e Monza Brianza) destinandolo specificamente a interventi e investimenti in ambiti strategici individuati insieme con Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane: crescita dell’impresa: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali ela cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali; Internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteriattraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo; Innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuovetecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.

La presentazione odierna recepisce a livello locale l’accordo nazionale del 23 settembre tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, segnando ancora una volta la forte collaborazione sui singoli territori tra il gruppo Intesa Sanpaolo – che affida oggi il “sistema Italia” per quasi 500 miliardi di euro, dei quali circa i due terzisono destinati al mondo delle imprese – e il sistema confindustriale. Intesa Sanpaolo, apprezzando l’ulteriore sforzo che il sistema bancario sta facendo asostegno delle PMI, conferma inoltre la propria adesione al recente “Accordo per il creditoalle piccole e medie imprese” che individua nuovi strumenti in favore di imprese conprospettive di crescita, finalizzati al riequilibrio della struttura finanziaria e all’ampliamento delle opportunità di accesso al credito delle piccole e medie imprese.

“Mi fa piacere che nell’accordo con Intesa Sanpaolo – ha dichiarato il Presidente del ComitatoPiccola Industria dell’Unione Industriali, Alberto Testa – si parli di ‘un percorso comune per il rilancio del sistema delle Pmi come elemento fondamentale per il rilancio del Paese’. Ciò è coerente con la nostra visione dell’economia italiana: la piccola impresa è ricchezza. Ricchezza per il sistema economico, per le persone, per le amministrazioni. Per il Paese. Siamo qui oggi a promuovere un prodotto che può fare il bene delle imprese. Ne siamo convinti. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Dall’accordo bisogna passare alla concessione di quei crediti di cui le imprese hanno bisogno. Basilea 3 non si deve mettere ditraverso sulla strada che abbiamo cominciato a intraprendere, anche insieme a Intesa Sanpaolo verso l’innovazione del credito, ad esempio con Varese Investimenti Spa. In questa direzione bisogna continuare. Non guardando con nostalgia a quello che fu. Non ripescandole vecchie formule. Noi piccoli imprenditori abbiamo oggi bisogno di ‘banche per il territorio’.Chiediamo al sistema bancario di tornare ad una logica di filiale. Auspichiamo una catena decisionale più corta, più legata al locale”.

“Le imprese di Varese hanno fatto da apripista nella ricerca di nuove sfide per migliorare lacompetitività in un mercato globale – ha dichiarato Pier Aldo Bauchiero – Con questo Accordo ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere le aziende che vogliono “crescere”. Perquelle che puntano ad aumentare la propria visibilità all’estero, il nostro Gruppo può supportarle grazie ad una vasta ed articolate presenza internazionale, destinata ad ampliarsiverso quei Paesi di maggiore interesse. Il nostro sostegno va anche verso chi intende investire in ricerca e sviluppo, magari attraverso forme di collaborazione tra aziende.Promuovere iniziative di questo genere aiuta a superare la naturale tendenza a ragionare individualmente”.

5 aprile 2011
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