Varese

Provincia, alle Serre il Cenacolo che vide Bossi poeta

Tino Rossi scopre la targa alle Serre di Villa Recalcati

Un sodalizio culturale che, a Varese, abbia avuto nelle sue file niente meno che Umberto Bossi, ministro, ma soprattutto fondatore della Lega Nord, ha certamente una marcia in più. Bossi partecipò infatti, tra il ’76 e l’82, alle attività e alle iniziative del Cenacolo dei poeti e prosatori dialettali varesini e varesotti. Anche lui, com’è risaputo, si è dilettato di versi e rime, con un’attenzione particolare al vernacolo. Come racconta uno dei più vecchi appartenenti al Cenacolo, Paolo Rattazzi, “la prima sede del Cenacolo fu proprio a casa di Manuela Marrone, moglie di Bossi. A quell’epoca, ci riunivamo un paio di volte alla settimana ed eravamo impegnati nella ricerca di parole dialettali”.

Questa mattina lo storico Cenacolo, legato alla Famiglia Bosina, e che ha avuto tra i suoi padri fondatori anche il Professore, il compianto Salvatore Furia, metereologo e poeta, ha trovato una nuova sede presso le Serre di Villa Recalcati, una nuocva sede che proprio al professor Furia è stata intitolata. Il Cenacolo dividerà lo spazio con l’Orchestra Giovanile Studentesca, anch’essa con sede presso le Serre. Il taglio del nastro che ha visto, questa mattina, l’assessore alla Cultura della Provincia, la leghista Francesca Brianza, e la Regiù della Famiglia Bosina, Felicita Sottocasa Barlocci, insieme ai tanti componenti il Cenacolo. A scoprire la targa con il nome del Cenacolo, la sua adesione alla Famiglia Bosina, la dedica a Furia, è stato un altro fondatore del Cenacolo, il poeta bosino Tino Rossi.

Quale il significato della sede del Cenacolo presso le Serre? Lo delinea uno degli appartenenti, Enrico Tediosi. “Sarà una sede che vogliamo tenere aperta tre-quattro ore al giorno per leggere e fare conoscere le poesie in dialetto, ma non solo. Chiunque si trovi negli splendidi giardini di Villa Recalcati, passeggi o legga un libro, può venire alle Serre e ascoltare poesia. Tra l’altro presso questa nuova sede, vogliamo anche allestire una biblioteca di libri di versi”.

3 aprile 2011
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