Varese

Con la “Marcia del Pellicano” torna a Varese “Vivicittà”

Foto di gruppo finale

Una tradizione che riprende, un lungo filo che si riannoda, dopo otto anni riprende “Vivicittà”, manifestazione podistica non competitiva promossa dalla Uisp. Per la ventottesima edizione, che si è tenuta a Varese questa mattina, così come in altre 43 città italiane, 18 Paesi in tutto il mondo, 12 campi profughi e 17 carceri, sono scesi in campo 170 partecipanti, che potevano raggiungere la corsa, partita dalla scuola media statale “Silvio Pellico” in via Appiani, a piedi, in bici, con i mezzi pubblici, in auto ma nella modalità del car-pooling, cioè un’auto utilizzata da più persone. Questa simpatica ”Marcia del Pellicano”, è avvenuta con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Varese 2 e dell’associazione genitori dell’istituto, complice una giornata primaverile, quasi estiva.

Come spiega Alessandra Pessina, la dinamica responsabile Progetti e Iniziative Uisp Varese, che conta nella città giardino 11 mila iscritti, “abbiamo organizzato una manifestazione sportiva e ricreativa ad impatto zero sull’ambiente, dato che bicchierini e sacchetti che vengono distribuiti agli atleti sono stati realizzati in Mater-Bi (bioplastiche che utilizzano materie vegetali, ndr.)”. Una marcia che, quest’anno, si ispira al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e che punta a creare una cultura della pace e dei diritti. “Non a caso lo slogan di questa edizione è Vivicittà, la marcia che unisce”, ricorda la Pessina, che si dichiara molto soddisfatta per la partecipazione di numerose famiglie.

Atleti al via, tra bandiere della pace e bandiere tricolori, dal cortile della Pellico. Partenza alle 9.30 in punto, perchè tutte le manifestazioni erano collegate via Gr2 della Rai tra loro e il colpo di pistola è stato simultaneo e valido per tutti. Bambini, maestre, genitori, corridori solitari, volontari e aderenti alle associazioni come Legambiente, Run & Travel, A.S.D ARC Busto Arsizio, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune. Un percorso lungo sei chilometri, con alcuni punti impegnativi, come una salita sterrata a Sangallo. Eppure c’è chi ha impiegato solo 34.48.74, i due a tagliare il traguardo per primi: Nicola Costantini e Luca Giudici. Un minuto dopo la prima donna.

Ad attendere gli atleti, i volontari delle associazioni e un banco con bevande e cibi naturali, tra cui spiccavano i panini tricolori, con pomodoro, mozzzarella e insalata, in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

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3 aprile 2011
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