Cultura

Romanzo con delitto. Croci presenta il suo giallo anomalo

Zappalà con il suo sitar

Un romanzo, un thriller, un giallo, ma più ricco, più complesso. Così lo stesso autore, Fiorenzo Croci, patron del Cavedio, ha presentato ieri in una Libreria del Corso di Varese sold out, il suo ultimo libro “Quell’insolito caso di Via Cavallotti” (pubblicato dal Cavedio), volume dall’impostazione grafica originale, dato che è stato realizzato con due copertine diverse, una bianca e una nera.

Ad introdurre e punteggiare il pomeriggio, il sitar suonato da Adalberto Zappalà, maestro di yoga, e virtuoso dell’affascinante strumento. Ma anche in questo caso, a casa Cavedio si amano le sperimentazioni. E infatti, dietro consiglio dello stesso Croci e di un decano del giornalismo varesino come Maniglio Botti, dal sitar di Zappalà sono uscite alcune canzoni anni Sessanta, sia pure rielaborate. Come ha detto Croci, “canzoni profane coniugate ad uno strumento che  normalmente è a servizio di una tradizione sacra”.  E così, suono risuonate nore suggestive per proporre “Una lacrima sul viso” di Bobby Solo e “L’immensità” di Don Backy.

Tanti i varesini intervenuti dentro e fuori dalla libreria. Ad ascoltare le parole di Croci e le letture di alcune pagine del volume lette da Nicola Tosi. “Gli amici della Libreria del Corso – ha detto Croci – hanno collocato il mio romanzo nello scaffale dei gialli, ma il mio è un giallo davvero insolito: giallo sì, ma con risvolti di altro genere”. Nella stessa libreria, infatti, era stato appeso un cartello relativo al libro con una frase dedicata al significato dello scrivere. E in una superba vetrina della Libreria del Corso (certamente le più belle a Varese), si potevano leggere alcuni pensieri sulla differenza tra bugia e verità.

Al termine della presentazione, tutti i partecipanti si sono diretti al Cavedio per assaggiare un ottimo “aperitivo sul luogo del delitto”.

2 aprile 2011
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Un commento a “Romanzo con delitto. Croci presenta il suo giallo anomalo

  1. Paolo Franchini il 2 aprile 2011, ore 12:08

    L’ho già detto, l’ho già scritto, ma lo ripeto.

    Serve saper scrivere perché una strada diventi il mondo.

    E serve leggere tanto, e osservare il prossimo e ascoltarlo sempre con attenzione, per poter trasformare qualche bizzarro personaggio nell’intera umanità.

    Fiorenzo Croci sa scrivere, legge tanto e vive chi lo circonda. E oggi pubblica un romanzo che va oltre il giallo. Ma proprio oltre.

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