Lettere

Milani su emergenza profughi

La nostra attuale “classe dirigente”, che è una delle più costose al mondo, al posto di risolvere i problemi li rifugge attribuendo responsabilità ad altri per la mancate soluzioni. Quanto sta accadendo nel Mediterraneo è sicuramente un evento eccezionale ma non imprevedibile; come ci si attrezza per affrontare emergenze nelle quali la componente “profitto per pochi privilegiati” la fa da padrona

è doveroso prepararsi a qualsiasi altra eventualità anche se non porta guadagni a nessuno in particolare ma a tutti in generale.

Le navi si trovano per “liberare” l’isola di Lampedusa e non si potevano prevedere prima che gli sbarchi di massa avvenissero? Era dovere del Governo prevedere una organizzazione che si occupasse dello smistamento degli emigranti in un centro logistico organizzato sulle navi, al limite delle acque territoriali, non era una scelta improponibile ed avrebbe permesso un controllo accurato consentendo una regolamentazione senza traumi e ingiustizie.

Certamente non bisogna avere in mente i “bunga bunga” o quant’altro di simile, ma bisogna svolgere il proprio ruolo con responsabilità e impegno come ogni Dirigente politico ha il dovere di fare perché pagato profumatamente, da tutti i cittadini, proprio per questo motivo.

Cari Varesini è ora che vi svegliate dal torpore e sappiate guardare in faccia la realtà; quanto vi sta accadendo con la crisi e le difficoltà che state vivendo sono da attribuire, come responsabilità, solo ed esclusivamente a chi vi ha governato in questi ultimo ventennio anche se loro vi fanno credere il contrario.

Per uscire dal cunicolo in cui ci hanno portati dobbiamo riscoprire il nostro spirito di pionieri della civiltà che ci ha sempre caratterizzati e ci permetteva di diventare un modello di riferimento per chi voleva migliorare il proprio futuro. L’alternativa a Varese oggi c’è e sta a voi darle fiducia.

Alessandro Milani

“Italia dei Valori-Lista Di Pietro” di Varese

2 aprile 2011
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Un commento a “Milani su emergenza profughi

  1. ester il 7 aprile 2011, ore 22:55

    Secondo me da tutta questa triste vicenda dell’immigrazione di massa dei Tunisini inItalia emergono diverse e gravi contraddizioni.innanzitutto c ‘è molta ipocrisia quando si parla di solidarietà, xché in realtà nessuno vuole un’invasione di massa.E poi d’accordo che i giovani Tunisini abbianoproblemi,ma ora che il loro Paese sta cambiando xché lasciarlo?Quanto al nostro governo che io certo non stimo,inquesto caso non lo critico,perché si barcamena tra una Francia che respinge persino coi permessi temporanei, un’Europa che è assente e abbandona l’Italia a se stessa e una Tunisia che non riprende i suoi figli.E’ tutto molto complesso,certo che noi cittadini dovremmo delegare meno escegliere meglio i politici.

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