Berlino

Sbarcano a Berlino gli artisti di “Officina Lombarda”

Lo spazio berlinese

Gli artisti di Officina Lombarda, il gruppo guidato dalla critica d’arte Fabrizia Buzio Negri, sbarcano a Berlino. A Berlino (Mitte) – Infantellina Contemporary – Taubenstrasse 20-22 (am Gendarmenmarkt), dal 16 aprile al 30 aprile, ci sarà la mostra “Alert Berlin!”, curata dalla Buzio Negri, con vernissage sabato 16 aprile, alle ore 18.

Officina Lombarda, come spiega la Buzio Negri, “è un laboratorio di idee, punta ad essere una factory del terzo millennio”. In pratica, si tratta di un  gruppo di artisti che operano dal 2009 con un importante programma espositivo che li ha visti a Mantova, nella grande vetrina internazionale di Venezia, in concomitanza della 53° Biennale di Venezia e nel 2010 con molto successo a Roma.

Il gruppo, nato attorno al critico d’arte Fabrizia Buzio Negri (due Biennali di Venezia, oltre duecento mostre in Italia e all’estero), ora si presentano all’ambozioso invcontro con il pubblico internazionale di Berlino, la più dinamica delle capitali europee, con opere innovative che riflettono la multiforme varietà di questa epoca segnata da incessanti cambiamenti globali.

Ecco chi sono gli artisti di “Alert Berlin!”:

Francesca Anastasi è la giovane artista che nel dipingere predilige l’uso di colori acrilici “mixati” ai più svariati materiali, ricreando un sottile dialogo tra materia e colore, per uno stile molto personale.

Pierangela Cattini e la figura femminile declinata in modo serrato entro un mondo visionario di personaggi, dipinti in una tecnica mista d’effetto, con indicazioni che scivolano nel vissuto più enigmatico.

Gladys Colmenares, venezuelana, si presenta con un ampio repertorio di assemblages, installazioni, pitture-oggetto dove si incontrano surrealtà, divertimento, invenzione, pieni di felicità e di colore.

Antonio Fittipaldi trasforma l’idea della precarietà esistenziale nel disarticolarsi della superficie con inserimenti di ferro, lamiere e altro di recupero, sigla anche delle sue recenti sculture in legno.

Luca Ghielmi trasmette emozioni tra luci e ombre in una sorta di stenografia bruciata dall’ansia, visioni velocizzate sulla carta in un viaggio esistenziale con la gestualità del “cuts out” o dello smalto industriale.

Peter Hide (alias Franco Crugnola, architetto) oscillando tra Peter Pan e Mister Hyde ironizza e diverte i visitatori con il denaro messo in scatole-vetrina, quasi fosse reliquia della società contemporanea.

Ruggero Marrani, allievo dell’aerofuturista Gerardo Dottori, un lungo curriculum al suo attivo, dedica la sua ricerca alla terracotta policroma con la “Scultura Interattiva”, che stimola l’osservatore ad intervenire, modificando la prospettiva dell’opera.

Giordano Redaelli, art director, approda a uno sfavillante Neo-Pop nel segno della globalizzazione mass-mediatica dei consumi, con un originale collage ad accumulazione del packaging più noto.

Francesco Salvi e la fotografia, ‘medium’ sensibile e mutevole. Una descrizione, la sua, che rende visibili storie di luoghi e non-luoghi, sottintendendo uomini e cose, tra fantasie, emozioni e interiorità.

Giuseppe Sassi si affida a una grande sensibilità e vivo senso del colore, per raccontare il suo tempo interiore, vissuto tra istanze figurali e astrazioni metaforiche, sempre ritmate in guizzanti cromie.

Massimo Sesia rende omaggio alla Pittura con i colori ad olio scelti accuratamente per catturare espressioni tonali e intense gradazioni di luce, in una magia visiva dove tutto assume una dimensione metafisica.

1 aprile 2011
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