Lettere

Binelli sull’autosilo al Sacro Monte

Raramente capita che una dichiarazione sia riportata in modo così fuorviante e distorto, per cui sono costretto a chiedere, ai sensi della Legge sulla stampa, una rettifica immediata di quanto contenuto nell’articolo dal fantasioso titolo “Autosilo al Sacro Monte, per Binelli il Comune è contrario”.
Il sottoscritto, in risposta ad un quesito di un consigliere di opposizione, ha riferito che la Giunta Comunale di Varese non ha mai dato l’assenso

alla realizzazione di un parcheggio in piazzale Pogliaghi, né ha mai espresso un parere contrario a detta soluzione e che la proposta è in fase di analisi. Queste affermazioni corrispondono esattamente allo stato dell’arte delle valutazioni espresse dalla Giunta comunale di Varese, intesa come organo collegiale e non come aggregazione di singoli assessori e sono riportate anche nell’articolo.

A me, che la davo, è sembrata una risposta volutamente interlocutoria proprio in relazione alla prudenza assunta dall’Amministrazione Comunale sul tema e alla diversità di vedute esistente. La traduzione in “Autosilo al Sacro Monte, per Binelli il Comune è contrario”, mi attribuisce affermazioni che non ho mai fatto in quanto non è vero che il Comune (che, ribadisco, non è costituito dall’assessore Binelli, ma da una serie di organi collegiali) si sia mai espresso contrariamente alla realizzazione dell’autosilo, così come del resto non mi risulta che la Giunta si sia mai espressa favorevolmente.

Temo che la deliberata distorsione delle mie affermazioni rientri in un generale contesto in cui la Sua testata cerca di creare contrapposizioni più o meno artificiose tra Lega Nord e Popolo della Libertà, fatto questo che rientra più nell’ambito della lotta di partito che nel campo dell’informazione.
Distinti saluti

Fabio Binelli
Assessore alla Pianificazione Territoriale del Comune di Varese

31 marzo 2011
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Un commento a “Binelli sull’autosilo al Sacro Monte

  1. abramo il 6 aprile 2011, ore 11:14

    queste note di un assessore (casualmente proveniente dalle file leghiste), paiono volte esclusivamente a discreditare l’unica testata di vera informazione esistente sul territorio padano. e non a difendersi da supposti attacchi e falsificazioni.

    il direttore di varesereport è sicuramente l’unico esempio di informazione seria.

    discreditare, per non far parlare, significa intimidire chi cerca sempre l’informazione, evitando di riportare pedissequamente i comunicati stampa prodotti proprio da chi critica con parole gravi: “la deliberata distorsione delle mie affermazioni rientri in un generale contesto in cui la Sua testata cerca di creare contrapposizioni più o meno artificiose tra Lega Nord e Popolo della Libertà”.

    se le contrapposizioni non esistessero e non fossero sotto gli occhi di tutti, forse non sarebbero oggetto di informazione seria.

    la mera amplificazione del “potere” non ha sede su varesereport, gentile assessore.

    o forse tuti questi anni di amministrazione leghista dimostrano che il partito verde (solo per il colore scelto) non abbia mai usato “contrapposizioni” per far parlare di sé distraendo l’opinione pubblica da temi più scottanti (come per esempio la totale cancellazione dell’ambiente in cui viviamo)?

    l’Autosilo al Sacro Monte, infatti, è solo l’ennesima dimostrazione di una politica poco saggia e perseguente l’utilizzo di danaro pubblico per interessi privati: la questione è in ballo da un bel po’ e il vantaggio derivante è l’unico oggetto di “contrapposizione”.
    il tempo ci farà scoprire se, chi gestirà quell’autosilo (perché sembra di capire che ci sarà), sarà verde o azzurro.
    ma si tratta solo di accordi di potere.
    l’informazione non c’entra. quella la si usa per sbandierare traguardi mai raggiunti.

    sicuramente da un rappresentante istituzionale ci si aspetta sobrietà e lavoro per la comunità che rappresenta, quella gestione del bene comune a cui tendiamo ancora noi, poveri illusi.

    gridare allo scandalo e nascondere quello che è davanti agli occhi di tutti, invocando addirittura la “legge sulla stampa”, denota un utilizzo della comunicazione come mera amplificazione personale e non collettiva.

    e questo non ce l’aspettiamo dai nostri rappresentanti.

    se veramente ha subito un attacco personale, caro assessore, ci sarebbe piaciuto leggere un certo savoir faire, non accusse di essere “fuorviante e distorto”.

    un caro saluto al direttore che ci consente ancora di leggere qualcosa di serio.
    quindi di informarci.

    e buona consultazione elettorale all’Assessore leghista. con la speranza che la sua strategia di comunicazione non poggi solo sugli attacchi… neanche il suo referente li fa più. erano metodi della Lega ai tempi del movimento, ora è unn partito istituzionale a tutti gli effetti, che manda i suoi rappresentanti addirittura a “Roma ladrona” .

    abramo

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