Varese

Tutti in fila per l’ultimo Vasco. Ma lui non arriva

Una ragazza esibisce orgogliosa il suo tatuaggio

Ci sono coppie. Singoli che ragionano su quale concerto del tour puntare. Ma anche mamme e papà che hanno accompagnato i figli per acquistare l’ultima produzione del Vasco nazionale, “Vivere o niente”. Mezzanotte, appuntamento davanti alle vetrine della “Casa del Disco” di Varese, proprio sotto la sede della Lega Nord dove è in corso una riunione.

Prima alla spicciolata, poi in piccoli gruppi, si danno convegno, silenziosamente, in piazza Podestà, i giovani fans di Vasco Rossi, un centinaio circa. Qualcuno ha fatto girare persino la voce, confessa un ragazzo in attesa di entrare, che il mitico rocker possa arrivare all’improvviso, una sorpresa che ”non fa stare nella pelle” una giovane ragazza. Ma presto ci si accorge che si tratta di una leggenda metropolitana, ma la fila si forma e tutti sono pronti a spendere i 20 euro e  70 per il cd, o i 36 euro per l’Lp.

Finalmente, a mezzanotte in punto, la fila è ammessa nel negozio, e senza spintoni o nervosismo i piccoli fans entrano, acquistano, restano ancora un po’ nella piazza. Una volante della polizia passa lenta un paio di volte. Dentro al negozio, molti ragazzi parlano dei pezzi del nuovo disco, delle anticipazioni, del videoclip trasmesso. Un paio di ragazze esibiscono vertiginosi tatuaggi. Una ragazza sulle spalle ha l’inizio di una frase di una canzone, che termina sulle spalle del suo ragazzo. Si augureranno di non lasciarsi mai.

Bilancio positivo per “La Casa del Disco”. Nel giro di un’oretta sono stati venduti 88 cd, ma una sessantina giace nel cassetto in attesa che i fans che li hanno prenotati li vedano a ritirare oggi. Approfittando dell’apertura straordinaria, qualcuno ha fatto la scorta anche di Van De Sfroos (che in due settimane ha già venduto 250 cd) e Caparezza, oltre che di qualche t-shirt. Il negozio si svuota a poco a poco. E i piccoli fans vanno a dormire.

29 marzo 2011
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