Varese

Bilancio-lampo in Comune. Tra inciuci e filastrocche

Un momento del dibattito in aula di ieri sera

E’ stata sufficiente una sola seduta del Consiglio comunale di Varese, ieri sera, la penultima della legislatura prima del voto, per approvare il bilancio preventivo del centrodestra al governo. A dieci minuti dalle 23 il presidente Udc Morello ha annunciato l’esito del voto finale: 37 consiglieri presenti in aula, 13 contrari e 24 favorevoli, nessun astenuto. Un minuto dopo, messa al voto l’immediata eseguibilità, e piccolo mistero: i contrari sono aumentati di uno e i favorevoli diminuiti di uno. Misteri della politica.

A rendere tutto più facile, l’accordo che il principale partito d’opposizione in Consiglio, il Partito democratico, ha trovato con la maggioranza, un’intesa che ha fatto decadere rapidamente le centinaia di emendamenti presentati dai consiglieri del partito di Bersani. Contropartita ottenuta dal Pd con l’accordo, lo spostamento di risorse sulle politiche sociali. E’ stato il caso dell’emendamento Pd per spostare 20 mila euro sulle iniziative per l’occupazione giovanile, un emendamento presentato dal consigliere Maresca. Oppure il caso di 10 mila euro spostati sull’iniziativa di inserimento disabili nei centri a regime diurno.

C’è stato poi un emendamento che ha suscitato qualche polemica. E’ l’emendamento che ha spostato 6 mila euro dalla promozione del territorio agli anziani indigenti. Emendamento che ha visto una certa irritazione da parte dell’assessore alla Promozione del territorio, Enrico Angelini. “Potevano essere spesi per la valorizzazione del borgo di Penasca, magari vincolandoli a quella finalità”.

Comunque, nonostante l’accordo che ha visto spostare fondi significativi verso le politiche sociali, il Partito democratico ha scelto, alla fine, di votare contro il bilancio targato centrodestra. Un vero partito di lotta e di governo. A motivare il no, è stato il capogruppo Emiliano Cacioppo. “E’ un bilancio contabilmente ineccepibile, ma presenta poche idee rispetto al futuro sviluppo della città”.

Diversi gli interventi che si sono succeduti nel corso del dibattito in aula, iniziato con le dimissioni del consigliere Fabio Ibba dal gruppo Udc e con l’approdo a quello che il presidente Morello ha definito “gruppo misto”. Certamente l’intervento più originale è stato quello del consigliere Angelo Zappoli, gruppo La Sinistra. In aula ha letto una filastrocca dedicata all’assessore al Bilancio, il Pdl Ciro Grassia. A lui la filastrocca fa dire: “Son della Pidielle/ e dei poveri rido a creapapelle/ Ho iniziato con tante ambizioni/ ma mi sono spariti i soldoni/ ero l’assessore Grassia/ E’ arrivato Tremonti e mi ha portato via”.

29 marzo 2011
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