Varese

Crisi internazionali, dibattito Pd con Panzeri e Oprandi

Scontri in Libia

Sui  fronti caldi a livello internazionale, si terrà questa sera un confronto organizzato dal Pd provinciale di Varese. “Egitto, Tunisia, Libia: l’Italia e l’Europa nel nuovo Mediterraneo”. Questa sera lunedi 28 marzo, alle 21 a Varese, alla Sala Congressi Uper – via Como, 40, il dibattito sarà coordinato da Fabrizio Taricco, segretario provinciale Pd e presieduto dal candidato sindaco per Palazzo Estense per il centrosinistra, Luisa Oprandi. Interverrà Antonio Panzeri, europarlamentare Pd, membro della Commissione esteri e presidente delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb. Una serata per approfondire e discutere le attuali vicende della Libia, Del Nordafrica e dell’emergenza umanitaria.

Il Partito Democratico, mentre si fa carico a livello parlamentare delle responsabilità che competono ad una forza nazionale, sostenendo le iniziative che sono promosse dall’ONU e dall’Unione Europea, non rinuncia alla propria visione dei problemi del mondo e a promuovere il confronto su questioni che toccano tutte le coscienze.

 In queste ore vediamo sui tg  e leggiamo sul Web e sui quotidiani le notizie che riguardano la ribellione al regime e la repressione di Gheddafi, l’intervento delle forze militari della Nato, il dramma dei profughi, dei rifugiati e le politiche di accoglienza necessarie: il ruolo dello Stato e quello delle Regioni e degli enti  locali. Il rapporto con l’Europa.

 Dice il Pd: “Quanto abbiamo visto e stiamo vedendo in questi giorni è vergognoso, con l’ennesima immagine di un’Italia impreparata e insensibile a un dramma incorso da mesi.  Che un Paese come il nostro dia questa prova di sé è due volte inaccettabile: perché va contro la nostra dignità di nazione civile; perché  se non si dimostra con l’esempio di saper praticare la solidarietà, diventa difficile ottenerla sul piano internazionale, anche se è assolutamente necessaria.

 Ma la vicenda di Lampedusa e degli sbarchi segnala un aspetto preoccupante: il tentativo di dare dell’immigrato una unica e negativa immagine, quella del disperato che non sai da dove viene e che ti fa paura. L’idea è funzionale alla paura e la paura è funzionale al vantaggio politico di chi ha l’interesse politico non a risolvere il problema ma ad averlo.

 I dubbi intorno all’intervento militare in Libia sono presenti in larga parte della popolazione. Sono anche nostri. Ma non dimentichiamo che in Libia, non è stato l’intervento militare della coalizione a portare la guerra, la guerra c’era, e negli ultimi giorni, si era fatta sempre più cruenta.

Si domanda il Pd come è possibile ottenere la cessazione della guerra e soprattutto come è possibile promuove in Libia e nell’intera regione una politica di cooperazione capace di promuovere insiema pace, democrazia e sviluppo.

28 marzo 2011
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