Varese

Poesia: cancellato l’evento-Maconi, resta Santagostini

Da sinistra Mario Santagostini e Dino Azzalin

A Varese le iniziative culturali legate alla poesia stanno subendo una preoccupante battuta d’arresto, come nel capoluogo sta accadendo praticamente su ogni fronte dell’attività culturale, un vero autunno iniziato ben prima dei depracabili tagli targati Tremonti.  Un vero peccato, considerato il fatto che alcune rassegne avevano iniziato a dare continuità ad incontri altrimenti destinati alla casualità. E’ il caso di una rassegna come “Poesia in  città”, che l’anno scorso aveva proposto alcuni appuntamenti al Teatrino Santuccio di Varese, il costoso gioiellino di via Sacco oggi gestito direttamente dal Comune, dopo il forfait dell’associazione “Il Vellone”.

Nel cartellone di “Poesia in città”, che si era aperto con un reading di Silvio Raffo, rientrava anche l’incontro con un vegliardo della poesia italiana, il poeta Pierlugi Bacchini, previsto oggi alla (inadatta per incontri sulla poesia) Sala Montanari, che sarebbe stato coordinato dal bravo poeta Vincenzo Di Maro e che è saltato all’ultimo momento per ragioni di salute.

L’evento appartenente al medesimo cartellone e dedicato  al grande poeta varesino Mauro Maconi, in un  primo tempo annunciato per il 17 aprile sul palco del Teatrino Santuccio, e che avrebbe dovuto vedere anche la presenza del sindaco Attilio Fontana, anche quello è saltato, ma sulle complicate ragioni di ciò, torneremo presto, con dettagli interessanti. Al momento nessun altro incontro della rassegna “Poesia in città” è stato annunciato.

Per fortuna qualche appuntamento viene organizzato dalle librerie di Varese. E’ il caso del dibattito, svoltosi ieri alla Feltrinelli, al quale hanno partecipato due poeti, Mario Santagostini, che presentava il suo ultimo volume “A” (pubblicato dalla casa editrice Lieto Colle) e, a dialogare con l’autore, Dino Azzalin, poeta, editore, scrittore e dentista. Si tratta di una breve raccolta con 18 testi divisi in due parti. Alcuni di questi testi erano stati pubblicati  nella silloge “Distacchi & Dissonanze”, uscita nel numero 17 della rivista web “Fili d’aquiloni”, annunciando l’uscita del libro A. per LietoColle. In questo ultimo libro, torna il contrasto tra la vita e la morte, il male e la malattia. Come ha ricordato lo stesso Santagostini, assai parco di parole, “forse ‘A’ è uno dei titoli più corti della storia della letteratura, ed è l’iniziale di Alfonso, un mio carissimo amico scomparso al quale la raccolta è dedicata. E poi la “A” è anche la prima lettera del’alfabeto”.

Un dialogo che si è svolto leggero e discreto, sulle ragioni della poesia e dell’arte, sul lavoro e il gioco fatti con la parola. Azzalin ha citato un incontro da lui fatto con il Nobel Herta Muller, che sostiene che non esiste una poesia bella e una brutta, ma parole messe al posto giusto o no.

26 marzo 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi