Varese

Cortisonici 2011, l’Ungheria fa la parte del leone

La vincitrice circondata dagli organizzatori

Ha l’aria quasi spaurita, Piros Zánkay, quando le dicono che è stata lei a vincere Cortisonici 2011. Lei e il suo omino di gelatina, protagonista del corto “Jellyman”. Un gradino alto del podio che la regista trentottenne ungherese condivide con il marito, direttore della fotografia, Martin  Szecsanov. “E’ il terzo corto che abbiamo realizzato insieme”, dice in inglese la regista.  Un premio più che coerente, quello assegnato dalla giuria composta da Adriano Gallina, Marco Manetti e la ungherese Judit Pintér, dato che quest’anno il festival varesino ospitava proprio un Focus on Hungary. E anche il premio assegnato dalla giuria InformaGiovani è andato ad un corto ungherese: “Birthday” di Sándor Csukás. Motivazione: la musica è un elemento predominante.

Si conclude così il festival Cortisonici 2011, con la premiazione che si svolge sul palco di un Teatro Nuovo pienissimo. Anche per quest’anno la scommessa è vinta. Cortisonici si conferma eccellenza, e bene fa il Comune di Varese a tenersela stretta. Un successo di pubblico e di addetti ai lavori indiscutibile, con la prospettiva, al pari del Premio Chiara (quest’ultimo più amato dalla Provincia), con cui i “ragazzacci” cortisonici hanno collaborato, di essere una delle poche manifestazioni che reggono col passare del tempo. Il segreto? Lo dice Massimo Lazzaroni all’ultimo giorno: “Siamo stati capaci di fare rete. Altrimenti non saremmo qui a festeggiare”.

Diversi i premi assegnati dalle varie giurie. Per quanto riguarda il concorso Cortisonici Ragazzi, i 400 ragazzi che componevano il pubblico hanno premiato per la  sezione Under 13 – Scuole elementari “Music Power”,  Istituto Comprensivo Ponte San Nicolò (PD); per la sezione Under 13 – Scuole medie, “Il Professor Damiani”- Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Venisti” di Capurso (BA); per la sezione Over 13 – scuole superiori “The Addiction – IS “G. Falcone” di Gallarate (VA)”.

Il premio speciale Unicef 2011 è stato assegnato al corto “Felicità”  – Scuola Primaria C. Collodi di Verderio (LC), con la seguente motivazione: “Cosa posso fare per te, per renderti felice?”. Questa è la domanda che ognuno vorrebbe che gli fosse posta. I bambini del corto “Felicità” avvertono i bisogni che sono all’origine dei loro sentimenti: si stupiscono, analizzano, chiedono, riescono ad osservare ciò che potrebbe contribuire al loro benessere, a esprimere liberamente le loro richieste senza grandi pretese. Sta ora all’adulto riuscire ad ascoltare, a coltivare o smorzare atteggiamenti per la ricerca della felicità”.

Mentre una menzione speciale Unicef è andata al corto “Vita: evitare accuratamente di leggere l’etichetta” – Its Casula di Varese, con la motivazione: “Il video ha affrontato la tematica del diritto all’identità sancito dalla convenzione. Utilizzando un linguaggio e uno stile vicino al mondo dell’adolescenza attraverso un percorso di riflessione partecipato”.

Per quanto riguarda il premio del pubblico in sala, è stato assegnato a “Garibaldi senza barba” di Nicola Piovesan. Premio speciale Ronzinanti, invece, per “The Final Race” di Kim Jin Tae della Corea del Sud. Infine due menzioni della giuria: “El cortejo” di Marina Seresesky – Spagna, e “Ronaldo” di Jan Mettler – Svizzera.

26 marzo 2011
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