Varese

Cinghiali nel mirino. Già abbattuti mille capi

La stagione venatoria 2010-2011 relativa al piano di prelievo del cinghiale ha dato riscontri positivi. L’abbattimento di circa 1000 capi ha permesso un primo contenimento della popolazione, che nell’ultima stagione riproduttiva ha registrato un particolare incremento. Buono è stato l’impegno delle squadre di caccia nell’operare sul territorio di loro competenza al fine di raggiungere lo scopo di ridurre la popolazione di cinghiale.

«Nella stagione che si è chiusa il 31 gennaio scorso sono stati abbattuti 1015 capi, ai quali vanno aggiunti 25 esemplari rimasti vittime di incidenti stradali – ha spiegato l’Assessore all’Agricoltura e Gestione faunistica Bruno Specchiarelli – Quest’anno poi abbiamo introdotto una serie di novità nell’operazione complessiva. Ovvero, abbiamo intensificato i controlli sanitari, già molto rigorosi, sui capi abbattuti; siamo riusciti ad avere, oltre al macello di Luino, anche un macello di Besano per conferire le carcasse. Infine, abbiamo fotografato tutto l’apparato mandibolare degli esemplari abbattuti, poiché attraverso l’analisi dei denti si riesce a ricavare una serie di dati utili allo studio della popolazione di questa specie e delle programmazione di interventi specifici di contenimento».

Una valutazione particolarmente positiva va data al fatto che l’Assessorato Politiche per l’Agricoltura e Gestione Faunistica ha recuperato risorse economiche per i danni provocati dai cinghiali sulle colture agricole. I cacciatori, attraverso i comitati di gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia n. 1 e del Comprensorio Alpino Nord Verbano hanno contribuito, insieme all’Assessorato, alla copertura delle risorse necessarie e l’Assessore Specchiarelli si è detto «soddisfatto della dimostrazione di responsabilità data dal mondo venatorio».

Per quanto riguarda il comparto agricolo, l’assessorato mantiene un rapporto costante per concretizzare una sempre più efficace prevenzione del danno, anche perché, ricorda Specchiarelli «non sono solo l’assessore dei cacciatori, ma anche degli agricoltori». L’impegno della Provincia di Varese quindi si rinnova nel mantenere sotto controllo la situazione, sia con le operazioni di monitoraggio, sia con quelle di esclusione mediante la posa di recinzioni elettrificate attorno alle colture di pregio, sia con l’abbattimento di cinghiale, che manifestino la loro presenza al di fuori delle aree previste.

23 marzo 2011
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