Lettere

Tempi duri per i militanti

Vivo a Varese e ho degli amici leghisti. Spesso litighiamo, a volte ci prendiamo in giro, ma certamente condividiamo la passione per la politica intesa come progetto, impegno, possibilità di cambiamento. Son tempi duri per i militanti. Noi siamo la base dei nostri rispettivi partiti, prendiamo freddo ai gazebo e cuociamo salamelle; non aspiriamo ad incarichi nelle municipalizzate: ascoltiamo la nostra gente

e sproniamo i nostri dirigenti a darle voce. Son tempi duri per i militanti. Per noi, a volte, non è stato facile, ma mi sa che per voi è anche peggio. Dovete sottostare ai capricci di Berlusconi, vi siete tenuti per anni Fini e a Varese, che vi piaccia o no, rimanete con Casini.

Vi sorbite continue filippiche sul marketing territoriale e su Vares che un gran Vares, ma dovete subire l’umiliazione che appena Roma ladrona chiama, i vostri eletti mollano tutto (anche la presidenza della Provincia!) e partono. Avete sempre lottato per la Padania libera, ma dovete tacere quando Silvio fa il baciamano ai dittatori. Le vostre donne sono pragmatiche, forti, perbene; in Consiglio regionale vicino al piccolo Bossi siede la Minetti. Maroni dice “ Basta sbarchi!”, Berlusconi autorizza l’uso delle basi militari per l’attacco alla Libia. Eravate duri e puri contro i politici politicanti, adesso vi va bene tutto: gli Scajola, gli Scillipoti, le terze gambe, i responsabili. Avete lottato per anni per la grande Malpensa, vi siete fatti scippare l’Alitalia senza batter ciglio. Avete governato Paesi piccoli e grandi, rispettando i patti di stabilità, ma vi può capitare che la scuola del vostro quartiere venga chiusa dall’oggi al domani perché le casse dei vostri comuni sono vuote.

Son tempi duri per i militanti, ma noi almeno abbiamo potuto sceglierci la nostra candidata sindaco (UNA DONNA!), abbiamo elaborato il nostro programma e le alleanza per governare Varese le ha decise il nostro DIRETTIVO cittadino e non Berlusconi.

State attenti, perché se continua così, una bella mattina entrando in Comune, il Sindaco Fontana si troverà davanti la vostra Ministra dell’ambiente che prende le misure per costruire una meravigliosa centrale nucleare nei giardini di Palazzo Estense.

E vi toccherà stare zitti anche questa volta! Son tempi duri per i militanti.

Buona fortuna!

Rossella Dimaggio

22 marzo 2011
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