Varese

Poeti all’Ippodromo, Azzalin diventa il conte Ugolino

L'intensa poetessa Valentina Vannetti

Esperimento davvero accattivante, quello promosso, ieri sera, al Bettolino, locale trendy all’Ippodromo, dal Teatro Paolo Franzato. Oggetto dell’esperimento: portare la poesia nella vita, tra i giovani soprattutto, giocando con versi e rime, parole e ritmi. In alternativa alla più consolidata “Carovana dei versi”, e in riferimento alla Giornata Mondiale della Poesia voluta dall’Unesco, questo reading si è mosso alla ricerca di una formula nuova, per nulla scontata. La poesia letta dai tavoli si è così intrecciata alle note musicali del raffinato gruppo di Paolo Frattini, che ha proposto “live” il suo ultimo “Sometimes”.

Numerose e diverse le anime dei poeti che hanno partecipato, hanno scelto i testi e gli autori, si sono inseriti in una domenica sera qualunque del Bettolino, tra aperitivi, pizze, musica, mega-schermi, senza che nulla distogliesse i poeti-lettori dalla loro “mission impossible”.

Due i gruppi che si sono uniti per dare vita all’originale performance: i poeti che hanno partecipato a “Poesia in città”, organizzata da Rita Clivio, e gli “alunni” dell’Accademia Franzato, tra i quali si nascondevano alcune interessanti novità. Molti intrecci si sono proposti ieri sera: i poeti che leggevano altri poeti o se stessi, ma anche gli attori che leggevano i poeti, quelli presenti o altri. Il tutto sotto l’attenta regia di Paolo Franzato, che si è anche lanciato in uno spericolato rap su un testo di Azzalin, in collaborazione con Frattini e i suoi boys (and girl, una sola, ma bravissima: Silvia Venturini).

Difficile ricordare tutti i partecipanti al reading. Per quanto riguarda la pattuglia Franzato (e oltre a Franzato), si sono sergnalate la bravissima ed esperta Chiara Zanzi, una vera sorpresa come la giovane Sara Malpetti (autrice di racconti e innamorata di Dante), la brava Silvia Chiaravalli. Di grande interesse anche le letture francesi della raffinata Nadia Guenet.

Tra i poeti-lettori, diversi approcci e scelte molto lontane hanno reso la serata ricca di sorprese. Tra le più interessanti, senza dubbio, Valentina Vannetti, apprezzata poetessa cristiana, che propone con garbo versi ricchi di umanità. E poi Karin Andersen, Chiara Bazzocchi, il simpatico Dante Betteghini, la Clivio, Marcello Castellano, Terenzio Cuccuru, Vincenzo Di Maro, Corrado Guerrazzi, Andrea Sempiana, Riccardo Tranquillini, la grande Jane Bowie.

Non sono mancati i Tre Tenori della Poesia. Oltre a Fabio Scotto, anche Dino Azzalin e Silvio Raffo, protagonisti dei due momenti-clou della serata. Nel clima un po’ troppo rumoroso del locale, ad un certo momento Azzalin si è messo a declamare, a voce altissima, il famoso 33° Canto dell’Inferno dantesco, quello dedicato al Conte Ugolino. Silenzio, sorpresa, interesse dei tanti giovani presenti. E poi Silvio Raffo che, come abbiamo già detto, ha proposto suoi versi molto ironici e disncantati, lasciando da parte Crepuscolari e Pascoli.

Battesimo, dunque, per un bel gruppo, che ora sarebbe interessante riascoltare in un’altra location, magari al Santuccio. Il Bettolino, come location per reading, è stato francamente un po’ stretto.

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21 marzo 2011
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