Gavirate

Carovana dei poeti, il Chiostro risuona di “versi diversi”

Foto di gruppo finale al Chiostro

Suggestivo scenario, il Chiostro di Voltorre  a Gavirate, per la manifestazione “Poesia da versi diversi” che ieri si è tenuta in vista della Giornata Mondiale  della Poesia voluta dall’Unesco, che si celebra oggi 21 marzo, primo giorno di Primavera. Un punto d’approdo per il lungo itinerario della “Carovana dei versi”, promossa da Abrigliasciolta, e diretta da Ombretta Diaferia. Partita da Roma, celebrata l’Unità d’Italia a Recancati, ha raggiunto Varese con le sue inattese “invasioni” di marcati, stazioni, biblioteche. Un evento denso di temi e parole, non senza una certa solennità, civile e morale, dei testi e degli atteggiamenti che si sono incontrati al Chiostro.

Ma torniamo al Chiostro. Per tutta la giornata di ieri la poesia è stata condivisa. Nonostante la “Carovana” esista già da sette edizioni, riesce sempre a mettere in campo cose nuove e diverse. Ieri il Chiostro si è messo a vivere in ogni suo angolo: la bella installazione di Faganelli “Memorie del legno” al piano terra, un book-shop di editori e libri di poesia all’ingresso, e poi installazioni al primo piano, video, letture, riflessioni, un cartellone realizzato dai ragazzi di “Fiori di poesia”.

Ci sono stati momenti interessanti, ma quello certamente più originale è stato quello dei poeti che si sono dispersi nell’ex monastero benedettino, quasi “chierici vagantes” alla ricerca di un pubblico attento, in quest’epoca televisiva e distratta, per leggere i loro versi: insieme, ognuno per conto suo, passandosi un’ideale staffetta. Partita con una mattina di donne, dalla poetessa-operaia Ada Crippa alla più giovane autrice, l’originale Antonella d’Ambrosio,e poi la raffinata Antonella Visconti, una delle “veterane” della “Carovana”, Anna Lombardo e Zingonia Zingone. Tra le donne, interessanti anche i versi di Silvia Ambrosetti, nervosi e forti. Come sempre di alto profilo, Sandro Sardella, Marco Tavazzi e Thomas Maria Croce, Alessio Magnani.

Nel pomeriggio, si è potuta ascoltare i versi delle poetesse-performer: la notissima Tiziana Cera Rosco, che ha offerto anche un video dal titolo “Non salvarti”, e una Paola Turroni di altissimo livello, che si è prodotta in una lettura accompagnata da una chitarra elettrica e da percussioni.

Non si può ignorare i versi potenti di Osvaldo Sauma, che venivano rimandati, in traduzione italiana, da un Alessandro Gianni davvero efficace. E una vera chicca è stata la lettura, da parte di un esperto Dome Bulfaro, in veste orientaleggiante azzurra, di una poetessa come Ziba Karbassi. Una lettura, quella di Dome, che ci ricorda come una lettura efficace è un’impresa rara, difficile da raggiungere senza una lunga consuetudine e un impegno adeguato.

Al termine, la tradizionale lettura nel cortile del Chiostro. E non poteva esserci lettura conclusiva migliore, in questi venti di guerra che spirano, potenti, in tutto il mondo,

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21 marzo 2011
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