Varese

Applausi per Napolitano, contestato Fontana

Il presidente Napolitano in via Sacco

E’ iniziata questa mattina la visita a Varese del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Dopo il taglio del nastro del nuovo Pirellone a Milano, Napolitano è giunto col seguito presidenziale a Palazzo Estense, prima delle quattro tappe varesine.

Fin dalle prime ore della mattina, dietro le transenne in via Sacco si erano radunati molti varesini, una folla tricolore festante e rumorosa. E fin dalle prime ore della mattina erano partite dalla folla in attesa fischi e slogan sul fatto che non ci fossero bandiere sulla facciata del Comune, se non quelle ufficiali sul portone. Applausi, invece, all’apparizione di una bandiera ad una finestra grazie all’iniziativa di alcuni dipendenti.

Ma le contestazioni si erano fatte sentire anche all’arrivo o all’uscita dal palazzo di esponenti della Lega Nord. Lo stesso sindaco Fontana era stato fatto bersaglio di contestazioni quando ancora le transenne non erano affollate. E il sindaco si era avvicinato ai contestatori per controbattere. Ma i fischi si erano levati dalla folla in attesa anche all’arrivo di Davide Boni, presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, e di Rosi Mauro, vicepresidente leghista al Senato.

Un’ovazione incontenibile, urla, canto dell’Inno nazionale, bandiere tricolori sventolate vigorosamente, all’arrivo dell’auto del presidente Napolitano. Un’accoglienza straordinaria da parte dei varesini che, in via Sacco, avevano già raggiunto una folla di 1500-2000 persone. E quando Napolitano è entrato per incontrare alcune rappresentanze delle scuole varesine e gli amministratori locali, la gente fuori ha continuato a scandire il suo nome, con la speranza di vederlo uscire nuovamente.

Al termine della cerimonia, all’uscita del presidente, ancora un boato da parte dei varesini in attesa al freddo della prima giornata di primavera. Napolitano si è avvicinato alle transenne per salutare e stringere le mani, circondato da un clima molto affettuoso. Accoglienza di segno opposto all’uscita del sindaco leghista Fontana, verso cui sono partite bordate di fischi e contestazioni. Il sindaco, visibilmente innervosito, ha definito “quattro cretini” i contestatori, e se l’è presa anche con i media locali che avrebbero, a suo dire, fomentato le polemiche nelle ultime settimane.

Napolitano ha lasciato Palazzo Estense per la seconda tappa della sua vita alla città giardino, la Prefettura, dove è in programma il pranzo con una ventina di selezionatissimi invitati.

21 marzo 2011
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2 commenti a “Applausi per Napolitano, contestato Fontana

  1. Raffa il 21 marzo 2011, ore 18:36

    In pieno “spirito” leghista….

    ……. chi contesta è “cretino”!!

  2. ester il 21 marzo 2011, ore 23:52

    Roma ladrona ma mi tengo la poltrona.ildisprezzo x le istituzioni da parte di Lega e di Berlusconi è inaccettabile.

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