Varese

Il centrosinistra contro “Lega Nord e alleati minori”

La presentazione del centrosinistra

Con una punta di cattiveria parlano della maggioranza come della “Lega Nord e i suoi alleati minori”, ed è chiaro che quella parola, “minori”, si riferisce non solo o non tanto all’Udc, ma al Pdl. Loro, i tre partiti che hanno fatto coalizione, Pd, Sel e Idv, rimarcano, invece, che non di un cartello elettorale si tratta, ma di un’alleanza per governare, un’alleanza che sosterrà il candidato sindaco Luisa Oprandi. Al tavolo ci sono i vertici: oltre alla Pd Oprandi, Roberto Molinari ed Emiliano Cacioppo per il Pd, Rocco Cordì e Angelo Zappoli per Sel, Alessandro Milani per Italia dei Valori.

Sul tavolo mettono un “preambolo” e una bozza programmatica (per il programma definitivo ancora qualche giorno), in segno di trasparenza rispetto agli “altri”, di cui non si sa praticamente nulla, neppure se correranno insieme oppure ognuno per conto suo. I tre partiti del centrosinistra rivelano addirittura che, in caso di vittoria, con la Oprandi a Palazzo Estense, ci sono già due assessori “in pectore”: Cordì e Milani. Oltre a due nuove deleghe assessorili che stanno per spuntare: alle Pari opportunità e all’Università. Unica incertezza, quella della famosa “lista civica”, che potrebbe sostenere la Oprandi, accanto alle liste di Pd, Sel e Idv, una lista di personalità della società civile, non iscritte ai tre partiti coalizzati, che avrebbe il compito di riequilibrare al centro la coalizione, dopo l’ipotesi (naufragata) di alleanza con l’Udc.

Non mancano le ambizioni, a questo centrosinistra in salsa varesina. Oltre alla trasparenza, si ribadisce, con le parole di Cacioppo, che “qui non si baipassa il livello locale, qui non decidono D’Alema o Bersani, come di là accade con Bossi e Berlusconi”.  Una coalizione che si presenta ai varesini senza nascondersi le difficoltà: come dice Zappoli, “c’è indignazione nella città, ma non riesce a diventare motore di un cambiamento”. “Con questa coalizione – dice Milani - il centrodestra inizia ad essere un po’ meno forte”.

Prende poi la parola Luisa Oprandi, insegnante, lunga esperienza nell’ambito del volontariato. “Questa città si deve ripopolare”, e non tanto nel senso di nuovi residenti o di nuove case, ma “sia capace di ripartire, e lo faccia dalla scuola e dall’università”. Perchè Varese ha un’università, ma “non è una città universitaria”, non offre servizi e abitazioni adeguati agli studenti. Ma è forte, da parte della Oprandi, anche il riferimento ai rioni che vanno rilanciati.

Il centrosinistra mette dunque un punto alla lunga querelle su quale alleanza e quale candidato sindaco per le prossime elezioni comunali. Un passo indietro di Sel (su primarie e candidato sindaco), un passo avanti di Idv (sostegno ai referendum), un candidato donna per la poltrona di sindaco che ha messo tutti d’accordo. Così il centrosinistra va verso le elezioni. E sta alla finestra a guardare quali scelte farà il centrodestra, ancora incerto se sostenere compatto il sindaco uscente Fontana oppure dividersi su candidati diversi,  e così scontrarsi con il centrosinistra al secondo turno.

19 marzo 2011
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