Varese

“Cortisonici Lab”, come te non c’è nessuno

I filmaker Riccardo Banfi e Emanuela Mascherini

Prima giornata di “Cortisonici Lab”, la nuova iniziativa promossa dai Cortisonici, in collaborazione con il Premio Chiara e il Comune di Varese. Iniziativa che ha sostituito la fortunata (e brevissima) “Cinefesta” dello scorso anno, e che rappresenta un po’ un aperitivo rispetto all’atteso festival che si svolgerà a Varese dal 22 al 26 marzo. Questa mattina i giovani filmaker selezionati (14) hanno iniziato a presentare, ognuno in otto minuti, i rispettivi progetti. Domani, invece, confronto con gli addetti ai lavori: sulla regia con Guido Chiesa, sulla sceneggiatura e la scrittura con Pierpaolo Pirone, sulla produzione con Franco Bocca Gelsi.

Nel pomeriggio, invece, dibattito al Twiggy con Guido Chiesa, regista di pellicole non indimenticabili come “Il partigiani Johnny” o “Lavorare con lentezza”. Stuzzicato dalle domande del critico cinematografico (e molte altre cose) Mauro Gervasini, Chiesa si mostra onesto e dice una cosa da brivido ai ragazzi, tutti ospitati al De Filippi, come la Nazionale quando è in ritiro. “Se non siete ricchi di famiglia, non fate questo mestiere”. Chiesa parla del suo ultimo film dedicato a Maria di Nazareth (“Io sono con te”), che presenterà questa sera a Filmstudio alle 20 e alle 22.15.

I partecipanti al Lab, tra i quali saranno scelti coloro che potranno realizzare il loro sogno, sono entusiasti della proposta. Riccardo Banfi, bibliotecario a Cesate, qui autore di una commedia poetica, “Love Story”, dice che è molto raro trovare esperienze simili a queste, con la possibilità di confrontarsi con altri filmaker e addetti ai lavori. 

Altrettanto coinvolta in questo “Cortisonici Lab” la vivace Emanuela Mascherini, una ragazza che al suo attivo ha già diverse esperienze in ambito cinematografico, televisivo e teatrale, sia come attrice, che come autrice. Ha portato qui “Off line”, un progetto che è la seconda tappa di una trilogia dedicata al rapporto tra uomo e donna. E anche la Mascherini ammette che è raro incontrare esperienze come queste. “Un’esperienza che ti fa incontrare professionisti da ‘serie A’, e che può essere paragonata a cose analoghe a livello europeo, come la Berlinale Campus. Ma in Italia nulla di questo genere”.

19 marzo 2011
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