Varese

Borgo di Penasca. Angelini: un gioiello da rilanciare

Da sinistra, Angelini, Montagna e Goglione

Un borgo che è un vero gioiello, e  che come tale andrebbe adeguatamente valorizzato. Se ne mostra assolutamente convinto Enrico Angelini, assessore alla Promozione del territorio del Comune di Varese, reduce da un sopralluogo al Borgo di Penasca (San Fermo). Un sopralluogo fatto per rendersi conto della situazione di questa vera gemma del territorio, oggetto più volte del grido d’allarme di cittadini e associazioni. “Mi sono reso conto, ancora di più, che abbiamo un luogo di eccezionale valore, che va senza dubbio rilanciato e sottratto ad ogni degrado”, dice Angelini.

Un giro per l’antico borgo fatto dall’assessore in compagnia di Raffaele Montagna, tra i protagonisti dell’iniziativa di aderire, una decina di anni fa, ad Assipad (Associazione Italiana Paesi Dipinti), e di Bruno Goglione. Un’occasione per rendersi conto da vicino della bellezza del luogo, ma anche delle situazioni di degrado. “Ho ricevuto in assessorato alcune segnalazioni relative al degrado di qualche dipinto di Penasca – racconta Angelini -. Mi sono reso conto che, tra i dipinti, alcuni sono in buone condizioni, mentre altri, come quello di De Maria, sono piuttosto ammalorati, e questo a causa dei materiali utilizzati”.

Una situazione che Angelini sta valutando con attenzione, e che lo porta a ragionare in prospettiva. “Un borgo che con i suoi dipinti è senza dubbio di grande valore e che certamente meriterebbe di essere adeguatamente rilanciato”. Oltre ad intervenire su ciò che c’è e che richiede di essere recuperato, per l’assessore si deve “pensare di inserire l’antico borgo nei circuiti promozionali della città e del territorio”. Penasca, insomma, accanto ad altri gioielli come il Sacro Monte, il lago, Villa Panza. “Si può pensare ad un rilancio con una strategia diversificata, da visite guidate a brochure e magari un video”. Un lavoro da fare insieme agli abitanti del borgo, a gruppi e associazioni del territorio.

Non solo: una vera valorizzazione si coniuga anche in una prospettiva futura, in chiave di sviluppo. “Sarebbe interessante realizzare, in seconda battuta, un progetto di sviluppo del borgo - continua Angelini -, magari finanziato con qualche bando e con qualche sponsor privato. A tale proposito, si potrebbe arricchire la collezione di dipinti all’aria aperta, che per ora sono una decina, ma che si potrebbe raddoppiare, in modo da creare un vero percorso artistico-culturale e così attrarre pubblico, un po’ sulla scorta di esperienze analoghe, come quella fatta a Marentino, un paese del Torinese”.

Insomma, rilanciare il vecchio borgo di Penasca come meta turistica e culturale. Una scommessa importante, da fare per gradi, ma con l’obiettivo di valorizzare un luogo di Varese bellissimo, ma troppo spesso dimenticato.

19 marzo 2011
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