Varese

In Salone Estense ricordati Falcone e Borsellino

I magistrati uccisi dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

In occasione della Giornata contro la mafia, che si celebra mercoledì 23 marzo, il Comune di Varese ha organizzato un incontro aperto agli studenti delle scuole cittadine.  L’assessorato alla Sicurezza e Polizia Locale con l’Assessorato alle Politiche Educative e Pari Opportunità, entrambi attivamente impegnati nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, “per infondere il valore della legalità e far conoscere il passato per creare un futuro migliore”, promuovono il dibattito, dalle 9 alle 11, nel Salone Estense in ricordo delle vittime della mafia.
 
Interverranno l’ex procuratore capo di Varese Giovanni Pierantozzi, Responsabile del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza ai grandi progetti per l’Expo 2015, Sebastiano Bartolotta, dirigente della Squadra Mobile di Varese, Giuseppe Fugacci, Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Varese  e il maggiore Loris Baldassarre, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Varese.

A introdurre la mattinata di confronto, il sindaco Attilio Fontana: interverranno poi l’assessore alla sicurezza Fabio D’Aula e l’assessore alle Politiche educative Patrizia Tomassini.  Moderatore, il giornalista Roberto Pacchetti, capo servizio del Tg Regionale della Rai. Parteciperanno 130 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, la Dante, la Righi, la Pellico, la Don Rimoldi.
 
La giornata si avvierà con un videomessaggio dell’onorevole Rita Borsellino che introdurrà la visione di un filmato animato (durata 27 minuti) dal titolo “Giovanni e Paolo, il mistero dei Pupi” – dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992 – per poi proseguire con il dibattito.

“L’impegno sul tema della lotta alla mafia – spiega l’assessore D’Aula -  rientra nelle iniziative di educazione alla legalità che abbiamo voluto rivolgere ai più giovani in questi anni, nella piena convinzione che, educando a perseguire modelli positivi, le giovani generazioni possano crescere nei valori e con un sempre più forte senso civico. Valori che hanno animato chi ha contrastato la mafia, fino a sacrificare la propria stessa vita.  Con il ricordo delle vittime delle mafia si rende omaggio a quelle tantissime figure che, incarnando le istituzioni, hanno sacrificato la vita per servire il nostro paese con smisurato spirito di servizio”.

“Coinvolgere i ragazzi e le scuole su un tema tanto delicato è importante – spiega l’assessore Tomassini -: lo spirito civico deve crescere sin da piccoli per i futuri cittadini, e le azioni di sensibilizzazione, ma anche di confronto, riflessione e dibattito, sono sempre state condivise e promosse dall’assessorato alle Politiche educative”

18 marzo 2011
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