Varese

Villa Mirabello, tra Barion e Fontana volano scintille

Da sinistra, Luigi Barion e il sindaco Fontana a Villa Mirabello

Sulla mostra “Varese verso l’unità d’Italia”, che si è inaugurata oggi negli spazi di Villa Mirabello, si sapeva pochissimo. Poco o nulla era trapelato dal Comune, bocche cucite e nessuna aperta polemica tra Comune e l’associazione “Varese per l’Italia – 26 maggio 1859″ presieduta da Luigi Barion. Almeno fino a questo pomeriggio. Ma al momento del taglio del nastro, quando ci sono stati gli interventi inaugurali, Luigi Barion, presidente dell’associazione che più di ogni altra si è mobilitata per organizzare eventi, e il sindaco Fontana, non le hanno mandate a dire. E molti sassolini se li sono tolti dalle scarpe.

Barion si è detto orgoglioso di un risultato come la mostra di Villa Mirabello. Un risultato perseguito da tempo, “e che alla fine ha avuto un esito positivo nonostante le diverse difficoltà che abbiamo incontrato”. Non solo: Barion ha colto l’opportunità della mostra di cimeli e documenti per ribadire che “è necessario che questo materiale che abbiamo esposto trovi a Varese una sede definitiva”. Il sindaco, che si trovava tra Barion e il prefetto Vicari, aveva già mostrato, nel corso dell’intervento di Barion, qualche disappunto.

Quando prende la parola, per quello che dovrebbe essere un saluto, il sindaco Fontana, in realtà, risponde per le rime. “Al di là del passato, è necessario avere consapevolezza del futuro e la capacità di risolvere i problemi, e Varese, in questo, è sempre stata all’avanguardia”, dice il primo cittadino. Poi l’affondo: “Per quanto riguarda le difficoltà, non mi sembrava ce ne siano state tante. Questa mostra doveva essere inugurata il 17 e così è stato. Il problema che ci sono quelli che le difficoltà se le inventano”. Continua: “Le difficoltà non ci sono state – puntualizza il sindaco -, ma c’è stata la voglia di fare qualcosa di bello, e da questo punto di vista l’architetto Prevosti e il comitato di Barion vanno ringraziati”. Infine rinnova l’invito ai varesini “di accogliere con entusiasmo, davanti a Palazzo Estense, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

Nella sala ottagonale di Villa Mirabello e in una sala adiacente, che si riempiono subito di visitatori (sempre assenti i politici leghisti), esposti documenti e cimeli che documentano la partecipazione di Varese ai moti risorgimentali. Finalmente si riesce a vedere i contenuti della mostra tenuta gelosamente top secret dal Comune. In realtà, la mostra, curata dall’architetto Franco Prevosti, offre un’ampia selezione di materiali provenienti dai Civici Musei (materiali tenuti fino ad oggi chiusi in casse a Villa Mirabello) e dall’Archivio storico comunale. A ciò si aggiungono diversi prestiti di privati, come un bellissimo orologio su cui poggia il “Papa liberale” o una parte della collezione di soldatini di piombo, rigorosamente in camicia rossa garibaldina,  di proprietà del senatore Pellicini.

17 marzo 2011
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