Economia

Sindacato nelle piazze a difesa della Costituzione

Anche il sindacato nelle piazze per difendere i valori dell’unità nazionale e della Costituzione repubblicana. Oggi 16 marzo, dalle ore 16 alle 18, nelle piazze di Varese (P.za Monte Grappa), Gallarate (P.za Libertà), Saronno (P.za Libertà) e Busto Arsizio (P.za San Giovanni), i sindacati Cgil – Cisl –Uil Varese distribuiranno un volantino ai cittadini per ribadire con forza che “Cgil Cisl e Uil della Provincia di Varese intendono essere protagonisti a pieno titolo dei festeggiamenti, consapevoli che la nascita della nostra nazione ha rappresentato un salto di qualità straordinario dell’Italia intera che entrava nell’Europa moderna”.

“La nostra carta costituzionale e l’impegno di tutti coloro che nelle forme diverse l’hanno sostenuta, sono state le basi del secondo Risorgimento che ha permesso di costruire una società partecipata, democratica fondata sui valori dell’antifascismo. Per questo abbiamo deciso di festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia distribuendo ai cittadini un volantino con alcuni stralci degli articoli più significativi della nostra Costituzione. La Resistenza e le lotte dei lavoratori hanno portato ad un patto di unità nazionale, le cui radici sociali, che attualmente sono messe in discussione, sono chiare, nette e ben visibili e rappresentano tuttora per noi un fondamentale riferimento”.

Per i sindacati, il 150° della nazione ci offre pertanto una significativa occasione per riflettere sul tratto di strada che è stato percorso sulle conquiste fatte nell’ambito di:

LAVORO: Art. 1 – 4 – 36- 37- 39

INIZIATIVA ECONOMICA: Art. 41

STRANIERI: Art.10

DIGNITA’ SOCIALE: Art. 3

ISTRUZIONE: Art. 33 – 34

CULTURA E RICERCA: Art. 9

GIUSTIZIA: Art. 25

LIBERTA’ DI STAMPA: Art. 21

RIPUDIO DELLA GUERRA: Art 11

FISCO: Art.53

CITTADINI CON CARICHE PUBBLICHE: Art. 54

SALUTE: Art. 32

I sindacati sono “coscienti che l’Unità d’Italia, la costruzione di un paese più giusto, la difesa e l’applicazione della nostra Costituzione rappresentano per noi approdi irrinunciabili. Per il presente come per il futuro”.

16 marzo 2011
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