Varese

Inno nazionale, Forza Italia si allinea ai lumbard

Un ordine del giorno presentato in Consiglio comunale continua a fare discutere. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere Pd Fabrizio Mirabelli aveva fatto girare tra i banchi la proposta di fare eseguire l’Inno di Mameli prima dell’inizio di ogni seduta del parlamentino comunale. Una proposta importante, che aveva preceduto un’analoga scelta fatta dal Pirellone.

Nel caso di Palazzo Estense, il documento era stato sottoscritto da gruppi di maggioranza e da gruppi di opposizione, dato che il tricolore non è di destra né di sinistra. Ventuno firme, di cui sette Pdl, tra consiglieri di Forza Italia e consiglieri di An, ma nessuna firma di consiglieri del Carroccio. Una spaccatura dovuta alle resistenze leghiste nei confronti delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ieri sera, la proposta dei 21 è approdata alla conferenza dei capigruppo che, alla luce di quanto approvato dal Consiglio regionale della Lombardia, avrebbe dovuto solamente ratificarla. E, invece, colpo di scena: il capogruppo di Forza Italia Puricelli, sconfessando le firme dei consiglieri del suo gruppo, fa retromarcia. Un cambiamento che porta Forza Italia ad allionearsi con i duri e puri della Lega Nord.

Polemiche e discussioni, una riunione che s’infuoca sulle note di Mameli. Interviene allora il presidente del Consiglio comunale Morello, esponente Udc, altro gruppo che non ha firmato la proposta come i leghisti, che propone che l’inno nazionale sia eseguito una sola volta, prima dell’ultima seduta del Consiglio comunale prima delle elezioni.

Attaccano le opposizioni. ”A Varese, la conferenza dei capigruppo, grazie all’incoerenza politica di Forza Italia, calpesta quanto proposto democraticamente dalla maggioranza dei consiglieri comunali – dicono i Pd Cacioppo e Mirabelli -. A Varese, grazie a Forza Italia, non sarà possibile eseguire, prima di ogni seduta del Consiglio comunale, l’inno nazionale così come avviene prima di ogni seduta del Consiglio regionale della Lombardia. E a Varese, sarebbe meglio che Forza Italia, incapace addirittura di difendere la proposta di eseguire l’inno nazionale, si chiamasse Forza Padania”.

16 marzo 2011
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2 commenti a “Inno nazionale, Forza Italia si allinea ai lumbard

  1. bruno il 16 marzo 2011, ore 17:52

    E’ inutile votare Forza Italia a Varese. Questo episodio dimostra che è succube della Lega. Segretario e capogruppo si dovrebbero vergognare!

  2. Daniela il 17 marzo 2011, ore 13:17

    Ho sempre votato PDL. Ma ora sono schifata dalla decisione del capogruppo Puricelli di non fare suonare l’inno. Penso proprio che voterò per la signora Oprandi.

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