Varese

Arci Varese, ad un anno dal cambio della guardia

Bilancio di un anno di lavoro alla sede provinciale dell'Arci

Bilancio positivo per l’Arci in provincia di Varese, ad un anno dal cambio della guardia. Nella sede di via Del Cairo, il presidente Giulio Rossini, che ha sostituito, al vertice dell’Arci, Giuseppe Musolino, parte dalla situazione nazionale che, per quanto riguarda l’associazione, dice Rossini, “sta vivendo una fase di tenuta e di rilancio, consolidandosi a livello di iscritti e di circoli”. Una fase nuova, che vede anche la struttura in provincia di Varese in una condizione positiva.

“Più che raddoppiati gli iscritti - continua Rossini -, nuovi circoli che si stanno costituendo, iniziative formative realizzate in collaborazione con altre associazioni, come Acli, Auser, Agesci”. Anche se, ammette il presidente, in un territorio come Varese “la strada non è in discesa e la città va in una direzione diversa rispetto alle nostre aspettative”.

Come ricorda Mauro Sabbadini, “ci troviamo di fronte ad una crescita diffusa e generalizzata”. Il tesseramento ha raggiunto quota-tremila, rispetto ai 1450 iscritti del 2010, e altre 500 tessere sono già state richieste dai circoli. Ci sono alcune punte interessanti, come il circolo di Filmstudio ’90, che ha quadruplicato gli iscritti, Gorla Maggiore che ha aumentato gli iscritti del 40%. Realtà interessanti anche a Castellanza e a Sumirago. Per quanto riguarda la composizione dell’Arci provinciale di Varese, sono 70 i dirigenti, con una sostanziale parità tra uomini e donne, mentre su 23 presidenti di circolo le donne sono solo sette. Sul fronte degli iscritti, il 60% di tesserati sono uomini.

Diverse le iniziative che Arci Varese sta organizzando: una mobilitazione sui referendum che stanno per arrivare (acqua e nucleare), una nuova edizione di “Storie di scienza” in collaborazione con lo Uaar in programma per il prossimo autunno, un confronto su Web e comunicazione sociale che si terrà venerdì 18 marzo presso Filmstudio a Varese, la rassegna “D’altri canti” sulla musica popolare dal mondo, la presentazione del volume di Bongiovanni e Baldo “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino”, con gli autori e Salvatore Borsellino (sempre a Filmstudio il 25 maggio, alle ore 20.30).

Di grande interesse, infine, l’opera teatrale tratta dal romanzo di Dario Franceschini “L’improvvisa follia di Ignazio Rando”, che la compagnia Giorni Dispari Teatro metterà in scena, in prima assoluta il 31 marzo, sul palco del Cinema Teatro Nuovo di Varese. Uno spettacolo del quale si sta già studiando una turné in giro per teatri.

15 marzo 2011
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