Varese

Dietro ai contrasti Pdl-Lega, spunta il terzo polo

Palazzo Estense, sede del Comune di Varese

Partiti e segreterie al lavoro in vista delle prossime elezioni amministrative, che si svolgeranno anche a Varese il 15 e il 16 maggio. Allo studio alleanze e corse solitarie, soprattutto nel centrodestra. Dove questa sera, dal direttivo varesino del Pdl, dovrebbe uscire l’ultima parola sull’alleanza con il Carroccio. Per quanto riguarda la Lega Nord, il consiglio federale ha chiuso la faccenda: a Varese si corre con il Pdl e senza l’Udc e il Fli. Ma è pure nota l’intenzione dei pidiellini di non rompere con il partito di Casini.

Al di là di cosa deciderà il vertice di questa sera, alcuni scenari sono già stati delineati. Se si decidesse per la reciproca corsa solitaria, il Pdl correrebbe da solo e alleato con l’Udc, che sembra fare di tutto per non essere estromessa. Ma se si accendesse il semaforo verde, in linea con le scelte del federale leghista, in favore dell’alleanza, allora l’Udc potrebbe restare fuori (mentre è certa la corsa senza Fli). In questo caso, per il centrodestra i problemi si moltiplicherebbero. Non solo a destra, dove andrebbero fatti i conti con le liste civiche e no che si sono moltiplicate, ma anche al centro.

Nel caso di un’Udc fuori dal tandem Lega-Pdl, potrebbe entrare in scena il terzo polo. In queste settimane, l’apprezzato ex assessore al Commercio del Comune, defenestrato su ordine di Roma, Salvatore Giordano, sta lavorando ad una lista Fli-Udc, con l’obiettivo di fare scendere in campo il terzo polo, che potrebbe diventare fondamentale ago della bilancia nel caso, abbastanza prevedibile, di ballottaggio e di secondo turno. Una lista che proporrebbe un candidato-sindaco Udc (si parla del presidente del Consiglio Morello). Ma c’è anche chi non esclude che si potrebbe candidare anche lo stesso Giordano. Non sarebbe facile la scelta al secondo turno: l’Udc potrebbe puntare a sostenere il centrodestra, ma il Fli sembra molto più tiepido.

Se, invece, Pdl e Lega corressero da divorziati, allora i problemi sarebbero presenti soprattutto in casa Pdl. La voce che il potente assessore regionale Raffaele Cattaneo potrebbe scendere in campo, manda letteralmente in fibrillazione l’area laica del partito berlusconiano. Per quanto riguarda la Lega Nord, appare impraticabile, in vista del ballottaggio, un’alleanza Pd-Lega. Non con questa Lega, fortemente anti-unitaria e radicale, potrebbe riuscire l’alleanza.

Per quanto poi riguarda il centrosinistra, al momento non è ancora fumata bianca dell’alleanza Pd-Sel-Idv: ancora si lavora sul programma, mentre la candidata-sindaco Luisa Oprandi è già candidata unica. Interessanti prospettive per il centrosinistra, si aprono sia in caso di corsa solitaria di Pdl-Udc e Lega, sia in caso di alleanza tra Pdl e Lega, con il terzo polo che scende in campo. Partita aperta. E decisamente interessante.

14 marzo 2011
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